NAPOLITANO: FINOCCHIARO, FORZE RESPONSABILI ACCOLGANO SUO APPELLO

(AGI) - Roma, 1 gen. - “Mi sembra che le parole usate ieri sera dal Capo dello Stato sul tema delle riforme debbano essere raccolte da quelle forze politiche che sentono la responsabilita’ di portare il Paese fuori da una crisi che e’ economica ma che e’ anche crisi di sistema politico. E penso questo a partire dalla questione fondamentale della legge elettorale”. E’ quanto afferma in una nota la presidente dei senatori del Pd, Anna Finocchiaro, che aggiunge: “Qualcuno ha ingiustamente parlato di periodo di sospensione della politica. Io penso invece che proprio questo debba essere il momento della massima assunzione di responsabilita’ per chi vuole aiutare la democrazia italiana. C’e’ un governo che con il concorso e le proposte di un arco largo di forze deve portare l’Italia a superare le difficolta’ economiche. Ai partiti la responsabilita’ di riformare il nostro sistema politico. Non e’ piu’ il tempo di riforme ‘particolari’ ma di riforme nell’interesse generale. La politica seria - conclude Finocchiaro - deve fare un passo avanti, fuori da qualsiasi interesse di parte. Il Pd accoglie l’appello del Capo dello Stato e fara’ in Parlamento la sua parte”. (AGI) Ser



WSJ: E. LETTA,NESSUNA INGERENZA MA SI DEVE RECUPERARE FORZA IN UE

(AGI) - Roma, 31 dic. - Per Letta, infatti, “La sovranita’ nazionale e’ gia’ persa nei fatti. Il punto e’ riconquistare sovranita’ a livello europeo. Se il nostro voto in Europa non conta allora si’ che l’esito e’ negativo”. L’esito positivo che Letta si augura sono “Gli Stati Uniti d’Europa. Dalla crisi si esce se andiamo in questa direzione. Le parole di Monti alla conferenza stampa sono state un grosso stimolo a spingere verso la strada dell’integrazione senza tentennamenti. Noi democratici che siamo l’alternativa rispetto ai conservatori dobbiamo portare avanti questa bandiera. Non possiamo essere noi i conservatori”.
Quanto al rapporto tra governo Monti e partiti, per il visegretario Pd “C’e’ una perdita di peso della politica in generale e saremmo provinciali se guardassimo a questo fenomeno come esclusivamente italiano. E’ uno degli effetti della globalizzazione, delle tecnologie, del fatto che tutto si conosce in tempo reale. I partiti e la politica devono ritrovare un ruolo che in Italia consiste nel coniugare i politici e i tecnici, nell’andare verso una politica che sia rappresentativa e competente”.
Il primo passo e’ “Cambiare la legge elettorale, a prescindere dal giudizio della Consulta sul referendum. L’obiettivo del 2012 e’ dare la certezza che non ci sara’ una terza legislatura condizionata da quella attuale”.
Cosa si aspetta dal messaggio di fine anno di Napolitano?”Penso che il 2011 sia stato l’anno che ha consacrato definitivamente Napolitano come il piu’ grande presidente della Repubblica che l’Italia abbia avuto. Lo ascoltero’ con orecchie diverse rispetto agli anni scorsi, consapevole che ha letteralmente salvato l’Italia, insieme a Monti. Lo ha fatto con saggezza nel momento del bisogno per il Paese anche perche’ in passato ha interpretato il suo ruolo e la Costituzione in modo corretto mentre i vari Di Pietro gli urlavano di non firmare leggi o di mandare i corazzieri a Palazzo Chigi”.
Ora ha invitato a guardare al pensiero di Luigi Einaudi. Una lezione per il PD? “Assolutamente, perche’ indica la strada del riformismo del 2012, fatta di progresso, e non di conservazione, in cui la sfida e’ declinare, la parola competitivita’ e non metterla in contrapposizione con equita’ e redistribuzione. E’ un messaggio per noi oggi fortissimo che dobbiamo sviluppare perche’ per noi il 2012 sara’ l’anno della costruzione del progetto per l’alternativa di governo. E il nostro partito, che non puo’ essere conservatore, deve guardare allo sviluppo del Paese come all’obiettivo principale”. (AGI) Ted



DI PIETRO: ESECUTIVO NOMINATO MONARCHICAMENTE, SCADE A GENNAIO

(AGI) - Roma, 31 dic. - “Il governo a fine gennaio ha esaurito la sua opera. Monti c’e’ solo per fronteggiare l’emergenza”. Lo afferma il presidente dell’IdV, Antonio Di Pietro, in un’intervista al quotidiano La Repubblica.
Per Di Pietro, “sul piano personale, professionale e della credibilita’ c’e’ una differenza come la notte e il giorno. Pero’ mi ha colpito l’aria di sufficienza con cui Monti si rapporta agli altri. Chi si loda, si imbroda. Non ci si puo’ autogiudicare, battezzando le misure ’salva Italia’, ‘cresci Italia’. Vabbe’ che faceva il professore, ma non puo’ darsi i voti da solo. Io voglio vedere i provvedimenti sulla crescita, non le televendite, voglio sapere se ha disdetto l’acquisto dei cacciabombardieri e destinato quelle somme all’occupazione giovanile”.
Dunque “Se non vogliamo giocare con l’ipocrisia e con la democrazia, un governo d’emergenza con una maggioranza non eletta dal popolo ha una ragion d’essere se si occupa dell’emergenza, se e’ li’ per tacitare la Bce e la Ue. A fine gennaio ha concluso la sua opera. Mi pare invece voglia sconfinare. L’11 gennaio la Consulta decidera’ sul referendum sulla legge elettorale”. Idv “lavora perche’ la Consulta faccia una sentenza tecnica e non politica sul referendum; perche’ sia tenuta fuori dagli interessi partitici e politici che vorrebbero si evitasse il referendum. Il comitato referendario
si costituira’ in giudizio davanti alla Consulta. Se il referendum viene ammesso, lo si faccia ad aprile e poi a giugno si vada a votare con le nuove regole”. (AGI) Ted (Segue)



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