LEGGE ELETTORALE: VELTRONI, NON SI FA SENZA BERLUSCONI
(AGI) - Roma, 13 Gen. - “La domanda che mi faccio e’: si puo’ riscrivere la legge elettorale senza Berlusconi, senza il partito che con il nostro e’ il piu’ grande d’Italia? Non si puo’”. Lo dice il segretario del Pd, Walter Veltroni, in una lunga intervista rilasciata al Corriere della sera nella quale spiega: “Io voglio passare dalla concezione della destra, per cui le regole del gioco le scrive la maggioranza e poi sulla partita ci si mette d’accordo, alla concezione per cui le regole del gioco si scrivono insieme e poi ognuno gioca la partita per vincere, possibilmente senza colpi bassi”.
Colpi bassi che il segretario non vuole riservare ai leader dei piccoli partiti della maggioranza, da Mastella a Di Pietro, fino a Boselli. “Sono le loro idee e le loro identita’” a garantire loro la sopravvivenza, spiega Veltroni. “Quello che voglio dire e’ che a fianco delle norme c’e’ la politica e la capacita’ di riconoscere identita’ differenti, senza integralismi. Ci sono molti modi per far si’ che dopo la riforma restino molti meno gruppi parlamentari, senza che per questo i partiti minori siano cancellati”.
Il sindaco di Roma promuove poi l’operato del governo Prodi che “ha conseguito risultati straordinari. Ha ricevuto dalla destra un’eredita’ devastante, ma ha gia’ ridotto il deficit all’1,3 per cento, il dato previsto per il 2010. E ha condotto una politica di redistribuzione”. Smentita anche la presunta rivalita’ con il vicepremier Massimo D’Alema. “Piace a voi giornalisti ritrovare la logica conradiana dei duellanti - spiega - Ma a me non piace. E siccome non piace a nessuno di coloro che credono nel Pd, credo che non piaccia neppure a Massimo”. Veltroni si sofferma anche sui grandi temi di attualita’, a cominciare dall’emergenza rifiuti a Napoli, che “conferma la crisi della politica. Perche’ la politica e’ elaborazione di una visione del mondo che argini il nuovo egoismo sociale. Preferisco i ragazzi che precipitarono a Firenze nel ‘66, l’Italia che nelle grandi tragedie nazionali si mostra solidale”. (AGI)
Red/Mot