CRISI: MARINI AL LAVORO, CERCO ACCORDO VERO NON E’ IMPOSSIBILE

(AGI) - Roma, 31 gen. - Il presidente del Senato Franco Marini al primo giorno di lavoro delle consultazioni alla ricerca di un accordo vero non certo facile ma non impossibile. “Il sentiero e’ stretto ma puo’ aprirsi uno spiraglio”, dice la seconda carica dello Stato che ha avviato le consultazioni presenti anche Enzo Bianco, presidente della Commissione Affari Costituzionali, autore della bozza sulla riforma della legge elettorale. Prima di aprire le consultazioni di Palazzo Giustiniani Franco Marini nel salutare i giornalisti ha tra l’altro detto: “cerco un consenso ampio, un consenso politico e non personale, per verificare se in tempi brevi si puo’ arrivare alla riforma della legge elettorale”. Marini alla ricerca di un punto di mediazione tra le due bozze presentate da Bianco. Il Presidente del Senato e’ categorico nel pensare che il voto congiunto previsto dalla bozza Bianco non si puo’ toccare, si puo’ invece metter mano sull’ampiezza dei collegi nazionali e sul calcolo per la ripartizione al Senato. “E’ un compito fortemente gravoso, ma impossibile e’ una parola che non piace a nessuno e non piace neanche a me” ha detto Marini prima dell’inizio delle consultazioni. “Il sentiero e’ stretto - ha sottolineato - e’ difficile, ma puo’ darsi che con la buona volonta’ e la chiarezza dei discorsi che faro’ si possa aprire qualche spiraglio nell’interesse del Paese”. Previsioni? “Nessuna” dice realisticamente Marini. Nelle consultazioni del pomeriggio ha incassato un si’ da Lamberto Dini che con il suo voto ha affondato il Governo Prodi e proprio l’ex premier ha posto come condizione sine qua non il superamento della maggioranza che per due anni ha appoggiato il professore, ovviamente una maggioranza con una “ampia base parlamentare”. L’ex Guardasigilli Clemente Mastella e’ stato categorico: “prima si vota meglio e’”. Altri no sono venuti da Rotondi della Dca. Franco Marini ascoltera’ anche le associazioni imprenditoriali nel suo giro che dovrebbe chiudersi martedi’ con il ritorno al Colle per riferire al Presidente della Repubblica. (AGI)
Els/Stp