CRISI: BERLUSCONI, MARINI CAPACE MA NON ASCOLTERO’ SIRENE

(AGI) - Roma, 31 gen. - “Martedi’ con Berlusconi voglio parlarci a lungo, voglio convincerlo che non e’ il momento per andare al voto”. Franco Marini oggi ha incontrato anche ‘pezzi’ del centrodestra e ha affidato loro un messaggio da recapitare all’ex premier. Prove di un dialogo difficile.
La Dca, per esempio, si e’ sentita proporre la ‘bozza Bianco 2′ e anche un niet su una prospettiva di larghe intese subito. Berlusconi comunque non pensa affatto ad un passo indietro: “Non ascolteremo - ha spiegato oggi a piu’ di un deputato azzurro - alcuna sirena, sono assolutamente determinato e non cambiero’ idea, un accordo non e’ possibile”. Il Cavaliere e’ stato per tutta la giornata al fianco di mamma Rosa che stanotte ha avuto nuovi problemi respiratori e uno scompenso cardiaco. Il leader azzurro solo nel pomeriggio si e’ recato nella casa di via Rovani per dedicare qualche ora al lavoro. Giusto il tempo di qualche telefonata per ribadire agli interlocutori che “non ci saranno tentennamenti” e che al presidente incaricato Franco Marini “confermeremo che e’ assolutamente necessario al voto”.
Certo, Berlusconi teme “manovre al centro”, e’ consapevole delle “grandi capacita’” del presidente del Senato perche’ - ha osservato con i suoi - quando c’e’ lui non si sa mai come va a finire… Ma la convinzione e’ che “alla fine apparira’ chiaro che i numeri non ci sono” e quindi si andra’ al voto. Dunque il Cavaliere non cede. Anzi nelle fila azzurre si avvalora la tesi che il tentativo di Marini sia solo “un esercizio dialettico” funzionale alla prossima campagna elettorale, in modo da addebitare a Silvio Berlusconi la colpa di aver fatto saltare il banco sulla legge elettorale. Per il momento, pero’, il centrodestra appare come mai unito. L’Udc accusa la Lega di volere l’Aventino (Calderoli ha minacciato di ritirare la delegazione leghista dal Parlamento), ma la strada centrista resta quella del voto. “Irrilevante”: Pier Ferdinando Casini ha bollato cosi’ il progetto della Rosa Bianca. Non arretra neanche An. Gianfranco Fini si e’ scagliato contro qualsiasi tentativo di allungare ancor di piu’ i tempi delle elezioni. Anticipare il referendum? “Un’assurdita’”, ha spiegato l’ex ministro degli Esteri che si e’ augurato il voto per il 13 aprile e si e’ detto sicuro che non si andra’ alla ricerca di “maggioranze raccogliticce”. (AGI)
Gil