PS: IL 28 PRIMO CONGRESSO PRIVINCIALE A COSENZA
(AGI) - Cosenza, 24 giu.- “E’ stato convocato per sabato 28 giugno 2008, alle ore 09.30, al Cinema San Nicola di Cosenza, il primo congresso provinciale del Partito Socialista. Al congresso sono stati invitati a partecipare, per iscritto e tramite il servizio postale, tutti i 2.712 iscritti al partito della provincia di Cosenza. Sono stati invitati, oltre alle autorità istituzionali provinciali e comunali, i rappresentanti provinciali dei partiti, i rappresentanti delle forze sociali e culturali, i simpatizzanti e quanti della società civile intendono partecipare. Il segretario provinciale, Gianni Papasso, ha dichiarato che “l’appuntamento congressuale riveste una notevole importanza perché, oltre ad essere luogo di dibattito per i socialisti, in questo particolare momento politico assume un significato ancora più importante e rilevante per gli sconvolgimenti che hanno determinato le ultime elezioni politiche. Nel Parlamento, - ha aggiunto - per la prima volta nella storia repubblicana, non siedono rappresentanti socialisti e della sinistra. Senza dubbio, tutto ciò, determina una vera e propria emergenza democratica in quanto milioni di persone non hanno voce nelle aule legislative. Il nostro congresso - ha ancora detto - vuole porre all’attenzione del Paese tutto questo ma, soprattutto, vuole sviluppare un profondo, serrato e franco dibattito per far si che anche in Italia possa esistere, in proporzioni consistenti, una sinistra civile, riformista e democratica che si colleghi nel solco della sinistra europea che vede nel Partito Socialista Europeo il suo epicentro. Nel centro sinistra non possono più albergare le autosufficienze che hanno consentito al Pdl di vincere ancora con più margine rispetto ai pronostici della vigilia. Il partito democratico deve prendere atto che non ha sfondato nell’elettorato moderato, che non gli basta la sponda populista e giustizialista di Di Pietro ma che, occorre rifondare nuove alleanze e nuove strategie per metter insieme ed alleare tutti i riformisti italiani. Il P.D. deve, soprattutto, rispettare l’autonomia altrui e, particolarmente, quella riguardante una storia e una tradizione che ha fortemente contribuito all’avanzamento e al progresso del Paese. A Montecatini nascerà definitivamente il nuovo Partito Socialista. Sarà un partito nuovo, riformista, democratico e liberale per il quale si è fortemente battuto Enrico Boselli, al quale va la stima e l’affetto, la vicinanza e la solidarietà mia personale e di tutti i socialisti cosentini. Il nuovo partito non nascerà in virtù delle nostalgie e dei semplici ricordi per quello che sono stati i socialisti, ma vuole interpretare le nuove esigenze di una società che è cambiata radicalmente ed essere rappresentante di tutti i ceti, in primo piano delle nuove generazioni che sperano in un futuro e in una prospettiva migliore, dignitosa e soddisfacente”. (AGI)
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