LIBANO: ANCORA VIOLENZA, 1 MORTO IN UN ATTENTATO A TRIPOLI

(AGI/REUTERS/EFE) - Tripoli, 28 giu. - Un attentato ha causato la morte di una persona e il ferimento di oltre 20, a Tripoli, nel nord del Libano. La bomba e’ esplosa all’alba, al primo piano di un edificio in un quartiere a maggioranza sunnita, Bab Tibbaneh ,nella parte settenionale della citta. Per Tripoli, governata da una coalizione anti-siriana, e’ l’ennesimo episodio di violenza: da domenica scorsa sono state uccise nove persone, vittime degli scontri tra sunniti sostenitori del governo e gli Alawiti, vicino a Hezbollah. Nonostante il dispiego di esercito e polizia, la tensione rimane alta nella citta’, la seconda piu’ importante del Libano.

L’edificio devastato dall’attentato appatiene alla famiglia sunnita Eid; a gennaio, un membro di questo clan, Wisam Eid, responsbile della sicurezza interna dlla polizia libanese ed esperto di terrorismo, fu ucciso a Beirut, in un attentato costato la vita a altre 3 persone e il ferimento di 38. L’attentato arriva un mese dopo la conferma di Fuad Siniora come primo ministro, con il compito di formare un nuovo governo di unita’ nazionale e far uscire il Paese dalla crisi politica che ha portato il Paese sull’orlo della guerra civile. Ma le profonde differenze tra la maggioranza parlamnetare prevalentemente sunnita e l’opposizione guidata da Hezbollah minacciano di sfociare in una nuova crisi istituzionali in un Paese che, nonostante la scelta di premier e presidente, ancora non c’e’ un governo. Lo scorso mese di maggio, le diverse fazioni libanesi, riunite a Doha, la capitale del Qatar, decisero di sbloccare la situazione di stallo in cui si trovava il Paese con l’elezione di un nuovo presidente, Michel Suleiman, la formazione di un esecutivo di unita’ nazionale e la definizione di una nuova legge elettorale. Oltre un mese dopo, i leader politici libanesi ancora si confrontano con la necessita’ di porre fine il prima possibile all’empasse e le loro aspirazioni politiche. (AGI)

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