CAMERE: FINI, MI ADOPERO PER DIRITTO TRIBUNA FORZE ESCLUSE

(AGI) - Roma, 31 lug. - “Il risultato delle elezioni politiche del 13 e 14 aprile scorso ha indubbiamente ridisegnato, rispetto alla XV legislatura, il panorama delle forze aventi rappresentanza in Parlamento, essendosi determinata l’esclusione da tale rappresentanza di movimenti e partiti ispirati ad una consolidata tradizione, storicamente radicati nel tessuto sociale del Paese ed aventi tuttora un peso nel dibattito politico italiano”. Lo scrive il presidente della Camera dei Deputati, Gianfranco Fini, in una lettera di risposta inviata all’ex vicepresidente del Senato, Gavino Angius, che qualche settimana fa aveva richiamato con una lettera indirizzata ai presidenti di Camera e Senato, alla questione del diritto di tribuna per le forze rimaste fuori dal Parlamento italiano. Su questo, assicura Fini nella lettera, la Camera si sta adoperando “Per cio’ che riguarda la Camera dei deputati - scrive il presidente Fini - le segnalo che, nell’ottica sopra descritta, in seno alla Conferenza dei presidenti delle Commissioni permanenti tenutasi il 4 giugno scorso, ho espressamente sottolineato che le Commissioni possono costituire, attraverso lo strumento delle audizioni, una sede appropriata per dar seguito alle esigenze in questione. Ed ho, conseguentemente, formulato - nel pieno rispetto dell’autonomia organizzativa di ciascun organo parlamentare - un invito ai presidenti delle Commissioni permanenti a valutare la possibilita’ di svolgere, in occasione dell’esame di argomenti aventi particolare importanza sul piano dei contenuti e dal punto di vista politico, audizioni non solo di esponenti di forze sindacali, imprenditoriali o di associazioni (che, a vario titolo e secondo una prassi consolidata, vengono ascoltati dalle Commissioni), ma anche di rappresentanti di forze politiche non presenti in Parlamento”. (AGI)

Com/Sim