LA NOTIZIA: ISRAELE, NETANYAHU CHIEDE ELEZIONI (ORE 17)
(AGI) - Roma, 31 lug. - All’indomani dell’annuncio di dimissioni fra due mesi da parte del primo ministro israeliano Ehud Olmert, indagato per corruzione, il leader dell’opposizione conservatrice Benjamin Netanyahu ha chiesto pubblicamente la convocazione di elezioni politiche anticipate, a prescindere dall’esito delle primarie in seno a Kadima.
“Questo governo e’ arrivato al capolinea, e non ha alcuna importanza chi diverra’ capo di Kadima”, ha tagliato corto il leader del Likud, a sua volta ex premier, intervistato dalla radio statale. “Sono tutti implicati nel totale fallimento del governo in carica. L’assunzione di responsabilita’ nei confronti della Nazione esige un ritorno al popolo, e dunque nuove elezioni”, ha aggiunto. Per l’eventualita’ in cui si tornasse anzitempo alle urne in Israele, i sondaggi lo danno in netto vantaggio insieme al suo partito Likud, cui un tempo lo stesso Olmert apparteneva.
Frattanto continuano gli scontri fra palestinesi: in Cisgiordania le forze di sicurezza dell’Autorita’ Nazionale Palestinese hanno arrestato una quindicina di esponenti di Hamas, il gruppo radicale che un anno fa strappo’ con le armi il controllo della Striscia di Gaza agli avversari di Fatah, il partito nazionalista del presidente della stessa Anp, il moderato Abu Mazen.
A Gaza e’ stato rilasciato dopo quasi una settimana di prigionia un operatore palestinese che lavora nell’enclave per conto dell’emittente televisiva tedesca ‘Ard’: l’uomo, Sawah Abu Saif di 42 anni, era stato arrestato nella notte fra venerdi’ e sabato scorsi da agenti della cosiddetta Forza Esecutiva, il corpo di polizia ‘parallelo’ creato da Hamas nella Striscia, perche’ sospettato di coinvolgimento nel duplice attentato dinamitardo che la sera del 25 luglio provoco’ sei morti, compresa una bambina, su una spiaggia del piccolo territorio.
Abu Saif e’ una delle circa duecento persone, per lo piu’ militanti di Fatah, incarcerate in seguito alla retata. Per protestare contro la detenzione del proprio cameraman, cui non sono state addebitate accuse formali, il network tedesco ieri aveva annunciato la chiusura della sua sede a Gaza. (AGI)
Red