DELL’UTRI: DA PROCURA REGGIO CALABRIA NUOVI ATTI A PALERMO

(AGI) - Palermo, 20 ott. - Affari internazionali sulla rotta Venezuela-Russia, tra la Pedevesa, societa’ sudamericana, e la Tnkpb, la seconda societa’ petrolifera privata russa, sarebbero stati oggetto di una speculazione finanziaria messa su da Aldo Micciche’ e inserita tra le carte che la Procura di Reggio Calabria ha inviato al pg di Palermo Antonino Gatto. Nella speculazione sarebbero coinvolti Antonio Piromalli (figlio del boss Giuseppe, detenuto al 41 bis), attraverso Lorenzo Arcidiaco, considerato un membro del clan ndranghetista, Massimo De Caro, indicato come “uomo di Marcello Dell’Utri”. E poi sarebbero coinvolti “lo stesso Dell’Utri, attraverso una terza persona, e l’avvocato Lima”.

Dalle intercettazioni emerge uno spaccato di contatti internazionali, di denaro da trasferire da un conto all’altro. De Caro non crede che gli interlocutori venezuelani dispongano effettivamente del petrolio di cui parlano, ma Micciche’ lo invita a prendere contatti con Aldo Tunzi, “segretario della massoneria italiana”, che si sarebbe gia’ incontrato “con il senatore”. E’ lo stesso Micciche’ che chiama Tunzi, preannunciandogli la telefonata che egli ricevera’ da Massimo De Caro, sulla cui persona garantisce. L’operazione che il gruppo deve realizzare non e’ chiarissima. In una conversazione del 18 febbraio scorso con l’ex ispettore del ministero della Giustizia Filippo Dinacci, Aldo Micciche’ dice che “per quanto riguarda Forza Italia, se riusciamo a fare quell’operazione del petrolio… speriamo che vada… non dico ricattare, ma insomma, quasi”. Sono in ballo anche le candidature alle elezioni politiche, in quel periodo. Dinacci vorrebbe essere inserito nelle liste, ma Dell’Utri dice a Micciche’ che e’ molto difficile riuscirci. E il 18 marzo Dinacci, ex avvocato di Berlusconi, si sfoga al telefono con Micciche’ dopo avere appena chiuso una conversazione con Dell’Utri. (AGI)

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