LA NOTIZIA: EUROPEE, RIFORMA TORNA IN COMMISSIONE (ORE 19)

(AGI) - Roma, 30 ott. - La riforma della legge elettorale per le Europee torna in commissione. La conferma arriva dalla conferenza dei capigruppo della Camera, che prendendo atto delle dichiarazioni di questo pomeriggio del presidente del Consiglio, ha rinviato l’esame del ddl sulla legge elettorale europea in commissione Affari costituzionali di Montecitorio.

Il premier Berlusconi oggi pomeriggio, al termine di un pranzo di lavoro con il presidente della Camera Gianfranco Fini, aveva detto che la riforma della legge elettorale per le prossime elezioni europee sarebbe tornata in commissione, “per cercare una convergenza cosi’ come richiesto e auspicato dal Capo dello Stato”. Il presidente del Consiglio aveva inoltre spiegato che “non c’e’ nessun ddl del governo. Si tratta di una iniziativa parlamentare. Se si trova un’intesa bene, altrimenti votiamo con la legge attuale, a noi va benissimo anche questa legge”.

Soddisfazione per la decisione presa dalla Capigruppo arriva dal ‘fronte per le preferenze’. Il presidente dei deputati del Pd, Antonello Soro spiega, infatti, che pur se comunicata in modo “irrituale”, la decisione di rinviare alla commissione la riforma elettorale europea “va nella direzione da noi chiesta e segna un cambiamento sostanziale dell’atteggiamento della maggioranza e del governo”. E poi aggiunge: “Finora nella maggioranza aveva prevalso il tono di sfida, ora si parla di condivisione. Siamo soddisfatti, la scelta del luogo e’ positiva, speriamo che ne segua anche una scelta di metodo e di sostanza”.

Il presidente dei deputati Pdl, Fabrizio Cicchetto rivolgendosi alle opposizioni osserva: “se a loro interessa, facciano delle proposte”. Mentre un grido di soddisfazione si leva tra le fila dei centristi. “Siamo molto soddisfatti - spiega Michele Vietti, capogruppo vicario dell’Udc alla Camera - la nostra battaglia parlamentare e politica ha prodotto un risultato: il governo e la maggioranza hanno rinunciato a portare avanti questo ddl”.

Anche il partito Socialista canta vittoria. “Considero la decisione di ritirare e rinviare ’sine die’ la riforma elettorale europea, da noi definita legge truffa - osserva il segretario del Ps, Riccardo Nencini - la prima sensata iniziativa politica della maggioranza, resa inevitabile grazie all’intervento del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano”. (AGI)

Red