D’ALEMA: IDILLIO BERLUSCONI-PAESE E’ FINITO; PER PD NUOVA FASE
(AGI) - Roma, 31 ott. - “L’idillio fra Berlusconi e l’Italia si sta incrinando e la vicenda della legge elettorale europea, di cui apprezziamo il ritiro non e’ solo il risultato della fermezza dell’opposizione ma anche di difficolta’ interne alla maggioranza”. Lo dice in una intervista a Repubblica, Massimo D’Alema che sottolinea ora l’esigenza di “rifondare un nuovo centrosinistra che rappresenti agli occhi dei cittadini, un’alternativa vera e credibile per il futuro governo del Paese”. Secondo D’Alema, “l’Italia attraversa una crisi senza precedenti che sara’ di lungo periodo. Si e’ dissolta l’idea che Berlusconi vivesse una sorta di luna di miele permanente con il Paese.Stanno esplodendo i primi seri problemi, problemi enormi che il Governo ha sottovalutato e non ha la forza per affrontarli con la necessaria radicalita’”. L’ex-Premier e Ministro degli Esteri, parlando della scuola, sottolinea che quanto sta accadendo merita “grandissima attenzione: nel ‘77, in prima fila c’era la parte meno qualificata del corpo studentesco, oggi in testa ai cortei ci sono i primi della classe che non vedono piu’ una prospettiva per il futuro. Se tagli gli investimenti nelle universita’ blocchi il turn over e cacci i ricercatori, rubi il futuro agli studenti piu’ bravi e piu capaci”. Secondo D’Alema, “e’ giusto colpire gli sprechi ma per farlo non si possono prosciugare le risorse della scuola. La soppressione dell’Ici per i piu’ abbienti e’ costata 3,5 miliardi”. Il referendum per la scuola? “penso che sia uno strumento monco e improprio - aggiunge D’Alema - i tagli alla scuola approvati in finanziaria non sono materia da referendum e le norme della Gelmini, quando il referendum si potra’ fare, nel 2010, avranno gia’ prodotto il loro effetti”. Riflessione sul Pd: c’e’ di nuovo diarchia Veltroni-D’Alema? “No e non c’e’ conflitto. Ma per il Pd, il problema non pienamente risolto continua ad essere quello della piena valorizzazione delle sue risorse. Veltroni e’ il leader del Pd, io non ho incarichi e non li cerco, sono uno dei pochi che li ha lasciati per favorire il rinnovamento. Ma nel partito ci sono molte personalita’che sono anche garanzia del rapporto fra il Pd il Paese: mettere al lavoro queste persone, vecchie e giovani, non indebolisce Veltroni, al contrario lo rafforza”. (AGI)
Mld