ELEZIONI REGIONALI: PDL, ALTO SANGRO ROMPE CON SULMONA

(AGI)- Castel di Sangro (L’Aquila), 31 ott. - “La malaugurata scelta di Sulmona, con l’imposizione dei due candidati del Pdl, Ciancarelli e Lancia, ha sancito la definitiva rottura dei rapporti necessari alla programmazione del territorio”. Lo afferma Umberto Murolo, sindaco di Castel di Sangro e portavoce, in questo caso, del pensiero dell’elettorato di centrodestra, in relazione alla mancata inclusione di un candidato dell’Alto sangro per le prossime elezioni regionali.

“Siamo profondamente amareggiati - continua Murolo - per l’opera prevaricatrice e non lungimirante del coordinamento di Sulmona che finira’ per inficiare il lavoro fin qui svolto per lo sviluppo comnprensoriale peligno e sangrino. Ripensare all’annessione con il vicino Molise non e’ un progetto scartabile aprioristicamente e con ogni probabilita’ riaffronteremo il tema”.

Il centrodestra, nel ‘quarto ambito’, composto da Altipiani delle Cinquemiglia, Alto Sangro e comuni del Parco d’Abruzzo, conta 8.800 voti su un totale di 12.600 elettori. “C’e’ un momento in cui bisogna programmare per poter agire - ha affermato l’imprenditore Gabriele Gravina - ma questa non e’ certo la strada giusta. Lavorare per le poltrone non ha mai giovato alle collettivita’, sarebbe ora di cominciare a mettere in campo il massimo impegno per risolvere i problemi della Valle Peligna e dell’Alto Sangro, abbandonando personalismi che finiscono per disgregare ogni cosa. Il lavoro della regia esterna, che da 30 anni divide il territorio, ha colpito ancora. Comprendo l’amarezza dei sindaci - ha concluso Gravina - ma questo e’ il momento di individuare strategie certe, condivise e propositive, che possano farci individuare l’orizzonte da seguire”.(AGI)

Cli/Plt