SARDEGNA: REGIONALI, MINORANZA PSD’AZ CONTRO INTESA A DESTRA
(AGI) - Cagliari, 31 dic. - In attesa del Consiglio nazionale del Psd’Az, in programma il 3 gennaio prossimo a Birori, la corrente minoritaria del partito ‘Natzione Sarda’ ha anticipato la posizione di netto rifiuto all’ipotesi di un’alleanza con il PdL alle elezioni regionali di febbraio.
Dall’assise, convocata dal segretario nazionale Efisio Trincas, potrebbe scaturire anche una scissione dopo quella del 2001 con la spaccatura dell’ala sardista poi sfociata in Fortza Paris. “Rivendichiamo il nostro simbolo e il percorso identitario che mai, in 87 anni di storia del partito, ha abbracciato le politiche della destra”, ha chiarito l’esponente del Psd’Az Paolo Mureddu che stamane, in una conferenza stampa, ha illustrato le motivazioni del rifiuto di appoggiare coalizioni diverse da quella del centrosinistra. “Il 3 gennaio opporremo resistenza sardista”, ha aggiunto Mureddu, che ricopre anche l’incarico di assessore ai Lavori pubblici nella Provincia di Cagliari, “per rendere dignita’ al partito premiato con 50.000 preferenze alle consultazioni regionali del 2004″.
Il consiglio nazionale sara’, inoltre, l’occasione per decidere la linea da seguire e valutare anche fuoriuscite dal partito, come quella gia’ annunciata oggi dal cantautore Piero Marras, qualora dovesse prevalere l’orientamento della corrente maggioritaria. “E’ il momento della chiarezza”, ha detto il musicista, militante sardista da oltre un ventennio, “e non posso ritrovarmi in un partito che non e’ piu’ quello la cui ideologia ho condiviso da sempre”.
“Il popolo sardista va spontaneamente a sinistra”, ha affermato Claudia Zuncheddu, consigliere comunale a Cagliari e autosospesasi dal partito per protesta con la linea nazionale, “e potremo anche far mancare i nostri voti nel caso in cui emergesse la volonta’ di coalizzarsi con il PdL”. (AGI)
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