IRAQ: ELEZIONI PROVINCIALI, MILITARI E MALATI GIA’ AL VOTO

(AGI/EFE) - Baghdad, 28 gen - Dopo anni di instabilita’ capillare, uno svolgimento abbastanza pacifico delle consultazione sarebbe un punto importante a favore del premier, in vista delle presidenziali previste entro l’anno. Considerato un leader debole fino a un anno fa, il moderato esponente sciita ha guadagnato consensi dopo aver ottenuto l’impegno degli Usa a un ritiro completo delle truppe entro tre anni. A insidiare le aspirazioni della Dawa, il piccolo partito sciita del capo del governo, ci sara’ un rivale temibile: il Supremo Consiglio Islamico Iracheno, coalizione delle formazioni d’ispirazione sciita. I sunniti, molti dei quali nel 2005 boicottarono il voto, a loro volta puntano a estendere la propria influenza ben al di la’ delle tradizionali roccheforti.

La vera incognita sara’ pero’ il movimento facente capo all’imam radicale sciita Moqtada al-Sadr. Nonostante sia stato indebolito dall’offensiva anti-terrorismo dei mesi scorsi, alcuni osservatori suggeriscono che potrebbe raccogliere consensi nelle zone piu’ depresse del Paese. L’appuntamento elettorale dovra’ anche dare indicazioni sul futuro assetto dell’Iraq, tuttora in bilico fra la visione centralistica del premier e quella federalistica del Supremo Consiglio. (AGI)

Red/Pdo