LA NOTIZIA: M.O., PRESSING PER FAR RIPARTIRE PACE (ORE 17)

(AGI) - Roma, 26 feb. - In Medio Oriente prova a rimettersi in moto la macchina della pace. Il ministro degli Esteri egiziano, Abul Gheit, ha confermato una riunione del Quartetto dei mediatori (Onu, Ue, Russia e Usa), a margine della Conferenza di Sharm-el-Sheikh in programma lunedi’ prossimo. Al centro dell’incontro la situazione umanitaria a Gaza e i negoziati per una tregua di 18 mesi tra Israele e Hamas.

Nella regione e’ arrivato l’inviato Usa, George Mitchell, alla sua seconda visita dopo l’arrivo della nuova amministrazione alla Casa Bianca. In una tappa ad Ankara, Mitchell ha affermato che la Turchia svolgera’ “un ruolo chiave” negli sforzi di Barack Obama per la pace in Medio Oriente. Alla conferenza di Sharm sono attese le delegazioni di 70 Paesi (per l’Italia Silvio Berlusconi e Franco Frattini) per discutere della ricostruzione di Gaza dopo l’offensiva israeliana, ma anche per valutare le prospettive per far ripartire il processo di pace.

Un segnale positivo arriva dal Cairo, dove questa mattina si sono riuniti i rappresentanti di Hamas, Fatah e di una decina di altri gruppi palestinesi. L’Egitto vuole mediare un accordo che metta fine a 18 mesi di separazione tra la Cisgiordania, guidata dal presidente Abu Mazen, e la Striscia di Gaza, da dove Hamas ha cacciato i rappresentanti dell’Anp. Si punta a un governo di unita’ nazionale che sovrintenda alla ricostruzione di Gaza e prepari nuove elezioni politiche e presidenziali in tutti i Territori. Fatah e Hamas devono pero’ superare le divergenze sul negoziato di pace con Israele, che l’Anp di Abu Mazen intende far ripartire mentre il movimento islamico si riserva il diritto di attaccare ancora lo Stato ebraico.

Aprendo la riunione, il capo negoziatore egiziano, Omar Suleiman, ha affermato che “e’ il vero inizio di un periodo che dovra’ mettere fine alla divisione dei palestinesi che e’ durata troppo a lungo”. Le immagini della riunione, tenuta nella sede dell’intelligence del Cairo, sono state diffuse dalla televisione egiziana, l’unica autorizzata ad entrare nella sala: la trentina di dirigenti palestinesi apparivano seduti in due ampie tavole parallele alla cui testa sedeva il generale Suleiman. Assenti i due leader di Fatah e Hamas, Abu Mazen e Khaled Meshal, che dovrebbero partecipare alla trattativa se si arrivera’ a un accordo finale (AGI)

Red