ELEZIONI: COSTANTINI, PER IL PD UN SUICIDIO ANNUNCIATO

(AGI) - L’Aquila, 26 feb. - “Un suicidio annunciato”. Cosi’ Carlo Costantini, capogruppo dell’IdV al Consiglio regionale. parla del Partito Democratico in Abruzzo. “Le cronache regionali - afferma - continuano a esprimere dei veri e propri bollettini di guerra, ogni volta che si occupano di amministrazioni locali a guida Partito Democratico. Nessuna capacita’ di fare anche un minimo di autocritica, nessuna consapevolezza degli errori commessi, nessuna traccia di una volonta’ effettiva di cambiare, se non gli uomini, quantomeno i comportamenti. L’esperienza della Giunta Del Turco, drammatica sia da un punto di vista politico, che giudiziario - osserva Costantini - sembra essere stata definitivamente archiviata come se nulla fosse accaduto. Sul caso Pescara il vice sindaco D’Angelo - in carica grazie a una alchimia ‘medico/legale’ che ha fatto ridere tutta l’Italia - si e’ rivolto oggi al nuovo segretario nazionale del Partito non per chiedere scusa, ma per lamentare il fatto che nessun big ha inteso sino a oggi difendere i tantissimi traguardi raggiunti dall’amministrazione comunale. Anche in questo caso non una parola sulle ragioni del ritorno al voto anticipato. A L’Aquila - prosegue il capogruppo regionale dell’Italia dei Valorila - la visibilita’ dell’Amministrazione comunale sembra essere garantita molto piu’ dai litigi interni, che dall’attivita’ amministrativa. A Spoltore l’amministrazione comunale vive una crisi politica senza fine, con una giunta del PD che nasce mentre lo stesso PD, per bocca di altri suoi dirigenti, ne prende decisamente le distanze. A Citta’ S. Angelo, con una amministrazione uscente a guida PD, tre o quattro dirigenti PD si contendono in conflitto tra loro la candidatura a sindaco. Nel frattempo - prosegue - anche a Penne e in Provincia sono iniziati da qualche settimana sequestri di documenti da parte della Magistratura e indagini a tutto spiano. Le uniche amministrazioni importanti nelle quali i dirigenti del Partito Democratico non sono in conflitto tra loro o non sono destinatari di attenzioni della Magistratura sembrano essere quelle in cui il Partito Democratico non governa nulla: quasi un segnale profetico rispetto alle prossime elezioni amministrative! E quando il PD si riunisce per trovare i rimedi - come e’ avvenuto ieri per la Provincia di Pescara - ritrova l’unita’ lanciando Donato Di Matteo candidato alla Presidenza della Provincia e individuando nell’UDC (3,95% alle regionali in provincia di Pescara, contro il 16,39% di Italia dei Valori) il proprio alleato di riferimento. Temo che la patologia ingravescente e permanente che ha costretto l’ex segretario regionale del Partito Democratico a lasciare la politica abbia ormai contagiato tanti altri dirigenti del Partito Democratico. Agli altri partiti di centrosinistra - conlue Costantini - non resta che fare di tutto per evitare di essere a loro volta contagiati”. (AGI)

Com/Ett