LA NOTIZIA: M.O., PRESSING PER FAR RIPARTIRE PACE (ORE 19)
(AGI) - Roma, 26 feb. - In Medio Oriente prova a rimettersi in moto la macchina della pace. Il ministro degli Esteri egiziano, Abul Gheit, ha confermato una riunione del Quartetto dei mediatori (Onu, Ue, Russia e Usa), a margine della Conferenza di Sharm-el-Sheikh in programma lunedi’ prossimo. Al centro dell’incontro la situazione umanitaria a Gaza e i negoziati per una tregua di 18 mesi tra Israele e Hamas. Nella regione e’ intanto arrivato l’inviato Usa, George Mitchell, alla sua seconda visita dopo l’arrivo della nuova amministrazione alla Casa Bianca. Alla conferenza di Sharm sono attese le delegazioni di 70 Paesi (per l’Italia Silvio Berlusconi e Franco Frattini) per discutere della ricostruzione di Gaza dopo l’offensiva israeliana, ma anche per valutare le prospettive per far ripartire il processo di pace. Un segnale positivo arriva dal Cairo, dove questa mattina si sono riuniti i rappresentanti di Hamas, Fatah e di una decina di altri gruppi palestinesi, con la mediazione egiziana. E dal Cairo e’ arrivata la notizia che i palestinesi si sono accordati per formare un governo di unita’ nazionale entro la fine di marzo. L’accordo dovrebbe portare a un governo riconosciuto dalla comunita’ internazionale e mettere fine a 18 mesi di separazione tra la Cisgiordania, guidata dal presidente Abu Mazen, e la Striscia di Gaza, da dove Hamas ha cacciato i rappresentanti dell’Anp. Uno dei partecipanti, Wasel Abu Yusef, ha definito l’incontro “molto positivo” perche’ si e’ riconosciuta “la necessita’ di porre fine alle divisioni attuali per far fronte alle sfide”. Nel corso della riunione si e’ deciso di creare cinque commissioni, i cui obiettivi erano stati delineati in apertura della riunione dal capo dei servizi segreti egiziani, il generale Omar Suleiman. Una commissione servira’ proprio alla formazione di un governo di unita’ nazionale, un’altra preparerera’ le prossime elezioni politiche e presidenziali in tutti i Territori (ancora senza data), un’altra studiera’ la ristrutturazione dell’Organizzazione per la Liberazione della Palestina. le due ultime, infine, saranno dedicate ad analizzare la situazione delle forze di sicurezza in Cisgiordania e a Gaza, e a studiare tutti gli aspetti legati alla riconciliazione palestinese. Le commissioni si ruiniranno a partire dal prossimo 10 marzo e il lavoro terminera’ quando saranno’ esauriti -ha detto Yusef- i temi. le elezioni, ha aggiunto, non dovrebbero slittare oltre la scadenza fissata dalla Costituzione, ovvero il 25 gennaio del 2010. (AGI)
Bia