PD: SICILIA, GENOVESE “DIFENDIAMO AUTONOMIA, BASTA INTRUSIONI”
(AGI) - Palermo, 28 feb. - “Il tema dell’autonomia decisionale del partito a livello regionale, anche nelle scelte piu’ importanti, e’ centrale. Non si ripeteranno piu’ certi errori del passato, non saremo disponibili ad accettare supinamente nessuna forma di ‘commissariamento’ della nostra azione politica. Che puo’ essere giusta o sbagliata, ma e’ la nostra, dei Democratici siciliani”. Lo ha detto il segretario del Pd siciliano, Francantonio Genovese, nel corso del suo intervento, a Palermo, all’Assemblea regionale del Partito democratico. Le prossime elezioni europee, ha aggiunto, “rappresentano un test importante per valutare la tenuta del nostro partito e, soprattutto, la sua capacita’ di ripresa. Questa consapevolezza deve portarci ad essere determinati su un punto essenziale: non possiamo piu’ permettere che la composizione delle liste sia sottratta alla volonta’ della base e degli organi dirigenti del Pd siciliano”. Connessa a questa, e’ la questione del nome della formazione nell’Isola: ‘Partito democratico siciliano’, dovrebbe essere secondo l’ipotesi maturata al di qua dello stretto, ma bocciata a Roma che, semmai, potrebbe concedere ‘Partito democratico Unione regionale della Sicilia’. “Potrebbe sembrare una vicenda secondaria sotto il profilo politico - ha sottolineato Genovese - ma rappresenta, invece, un caso emblematico di contraddizione tra cio’ che si dice e cio’ che si fa; perche’ dopo tanto parlare di struttura federale, di autonomia dei livelli regionali, e’ incredibile che ci si impunti oggi su una questione apparentemente formale”. Partito democratico siciliano, aggiunge, “e’ un nome bellissimo; semmai e’ l’acronimo - P.D.S. - che mi lascia perplesso. Battute a parte, credo che, partendo proprio da tale questione, sia venuto il momento di aprire con il partito a livello nazionale una interlocuzione forte, un confronto chiaro sul ruolo e sull’autonomia che il Pd siciliano intende avere”.
Il rilancio del Pd, “oltre che dall’autocritica di chi ha avuto fino ad oggi responsabilita’ di gestione”, ha proseguito Genovese, non puo’ prescindere da alcune scelte obbligate: prima di tutto, l’azzeramento e la riformulazione di tutti gli organismi dirigenti non elettivi, la creazione di un coordinamento politico e la valorizzazione delle realta’ territoriali, “perche’ una forza politica, che non sia solo virtuale, non puo’ accontentarsi di essere presente su Facebook, ma deve fare di tutto per esserlo sul territorio”. Infine, il rilancio dell’iniziativa politica attraverso una serie di appuntamenti pubblici, a partire dalla Conferenza programmatica alla presenza di Dario Franceschini, “nella quale individuare e comunicare il nostro punto di vista sulle questioni da cui dipende il futuro della Sicilia”. (AGI)
Mrg