EUROPEE: FIORONI, PD E’ PARTITO NUOVO, COL PSE E NON NEL PSE
(AGI) - Roma, 31 mar. - “Il Pd ha rappresentato nella storia italiana un punto di passaggio e di svolta nella nostra vita democratica ed e’ un partito nuovo. Proprio perche’ e’ un partito nuovo non si puo’ ricollocare all’interno di case politiche europee che rispondono alla logica del secolo scorso e non delle sfide che abbiamo di fronte. Per questo noi non saremo nel Pse ma saremo col Pse perche’ nelle alleanze anche al Parlamento europeo la nostra battaglia la faremo col Partito socialista europeo”. Lo ha detto Giuseppe Fioroni, ospite di Maurizio Belpietro a ‘Panorama del giorno’. L’ex ministro della Istruzione ha poi espresso la propria contrarieta’ a dare piu’ poteri al premier: “Il presidente del Consiglio - ha precisato Fioroni - prova ad esorcizzare con la richiesta di maggiori poteri un rapporto difficile non con il Parlamento ma con la propria maggioranza, una maggioranza cosi’ numericamente consistente che se omogenea e se determinata non ha certo bisogno di modifiche di regolamenti o di poteri del presidente che, avendo nominato grazie ad una legge elettorale tutti i deputati ed avendo contemporaneamente una forza cosi’ pregnante all’interno della Camera e del Senato, puo’ appieno portare avanti il suo progetto senza aggiungere richieste di ulteriori modifiche”. Quanto alle lungaggini del Parlamento, Fioroni ha ammesso che esistono alcuni “inconvenienti del bicameralismo”, ma ha aggiunto: “C’e’ pero’ da domandarsi se oggi gli italiani non si sentano piu’ garantiti da un governo e da un Parlamento che discute di come risolvere rapidamente i loro problemi piu’ che di una modifica regolamentare o costituzionale”. Insomma, “oggi la priorita’ e’ la crisi, poi potremo parlare anche di fare alcune modifiche senza prenderci in giro. Le modifiche possono servire ma non servono certo perche’ questo premier e’ senza poteri perche’ una maggioranza di questo tipo gli consente di far passare qualunque programma, Fini e Bossi permettendo”.(AGI)
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