PARI OPPORTUNITA’: LANUCARA, UGUAGLIANZA PAROLA IRRINUNCIABILE
(AGI) - Reggio Calabria, 29 lug. - Secondo Lanucara ” l’uguaglianza e le pari opportunita’ valorizzano il merito e la liberta’ di scelta delle donne. In questa Calabria, infatti, - aggiunge - a parere mio e non solo, la liberta’ delle donne e’ la condizione essenziale per avere una societa’ piu’ dinamica e moderna, capace di garantire una vera selezione di talenti e di qualita’ personali. Lo Statuto e la legge elettorale della Regione Calabria rappresentano di fatto una piattaforma su cui costruire un nuovo patto politico ed istituzionale tra generazioni e generi. Come si puo’ pensare ad un patto che allarghi le opportunita’ per tutti i cittadini se non si rispetta e si valorizza la diversita’, le differenze? La Commissione regionale di Parita’ chiedera’ al Presidente del Consiglio, On.le Bova, la convocazione della Conferenza dei Capigruppo per assicurare, ai sensi degli artt. 51 e 117, comma 7 della Costituzione, la parita’ di accesso alle cariche elettive di donne e uomini. La Commissione regionale per le Pari Opportunita’ - continua - ritiene che nessuno dei due sessi puo’ essere rappresentato in misura superiore ai due terzi dei candidati. Sin qui, a mio parere non sorgono difficolta’ di comprensione e di condivisione. L’incomprensione e la non condivisione si potra’ esprimere solo se la sanzione che ne segue prevedra’ l’inammissibilita’ della lista che non rispetta l’eventuale norma. La Commissione di Parita’ e la sua Presidente, ritengono di dover pervenire ad una conclusione condivisa, concreta, democratica e costituzionale; non ci saranno riforme democratiche nel nostro Paese, in Calabria se non si garantisce l’uguaglianza reale attraverso il riconoscimento delle diversita’ di genere che rappresenta un fattore di forte discontinuita’ culturale e politico. E’ per me cosa scontata sottolineare la fiducia nei confronti del Consiglio regionale della Calabria. Il salto di qualita’ che vogliamo realizzare dovra’ essere accompagnato e sancito da una norma che ricostruisce la parita’ dei due generi e la fa entrare, a pieno titolo, in ogni campo istituzionale. Ribadisco - copnclude - nella mia qualita’ di Presidente che le donne calabresi ed italiane sono pronte a costruire un progetto politico che presuppone una forte alleanza con il genere maschile e la sua cultura; non siamo frammentarie e litigiose come si tenta di farci apparire: chiediamo un’alleanza che soddisfi le aspettative dei calabresi e che offra, sulla base delle richieste dei due generi, un programma istituzionale democratico, condiviso, certo e realizzabile”. (AGI)
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