GIAPPONE: ALTA AFFLUENZA NELLE ELEZIONI, DEMOCRATICI FAVORITI
(AGI/REUTERS) - Tokyo, 30 ago. - Il Giappone vota nelle elezioni politiche e prepara l’avvento al potere dei democratici di Yukio Hatoyama, dati per favoriti. Si sono aperti alle 7 locali (la mezzanotte in Italia) i seggi per le elezioni per la Camera Bassa (Shugi-in, 480 membri) e a meta’ giornata l’affluenza e’ leggermente del 35,19%, superiore a quella del 2005. Le urne chiuderanno alle 20 locali (le 13 in Italia) ed immediatamente si avranno i primi exit poll che dovrebbero preannunciate la fine di 54 anni di monopolio del potere del Partito liberaldemocratico, tranne un breve periodo di 11 mesi nel 1993.
L’ultimo sondaggio pubblicato dallo “Yomiuri” da’ il Partito democratico al 42%, il doppio dei consensi rispetto ai liberademocratici del premier Taro Aso fermi al 21%. E’ anche l’effetto di una crisi economica che a luglio ha segnato due record negativi: la disoccupazione al 5,7% e la deflazione del 2,2%.
La maggiore forza di opposizione dovrebbe ottenere 329 seggi su 480 (attualmente ne ha 112) e quindi una maggioranza di due terzi che le garantirebbe il controllo della Camera bassa dopo quello della meno influente Camera alta, dove gia’ dispone di una maggioranza insieme ad alcuni partiti minori.
E’ prevista un’alta affluenza, con il 10% dei 104 milioni di aventi diritto che ha scelto di votare in anticipo. Concludendo la campagna elettorale, Aso aveva tenuto un comizio in una stazione di Tokyo dove ha attaccato i democratici perche’ deboli in materia di sicurezza. “Vi scongiuro di mantenere al potere i liberaldemocratici in modo da poter completare la ripresa”, ha affermato. Ma proprio la crisi economica e’ il tasto su cui ha battuto il Partito democratico, che ha promesso di rilanciare i consumi in un Paese in deflazione e in calo demografico. Una ricetta a base di aiuti per chi ha figli, scuole superiori gratis, autostrade senza pedaggio, meno tasse sulla benzina e per le piccole imprese e aumento del salario minimo. “Potremo dire alla prossima generazione che queste elezioni hanno cambiato la storia del Giappone”, ha assicurato in un comizio a Sakai il sessantaduenne Hatoyama, in pole position per diventare il 60mo premier del Sol Levante. (AGI)
Sar/Gis/Fab