PD: BERSANI, RIPRENDERO’ LA ‘CANZONE POPOLARE’
(AGI) - Roma, 27 ott - “Adesso, da segretario, riprendero’ la Canzone popolare di Ivano Fossati, che fu la colonna sonora della stagione dell’Ulivo, perche’ allora c’era un movimento di riscossa civica che va recuperato.” Cosi’ Pierluigi Bersani a Bruno Vespa per il suo libro ‘Donne di cuori’ in uscita da Mondadori Rai Eri il 6 novembre. “Volevo riprenderla gia’ da candidato - aggiunge Bersani - ma poi ho deciso di fermarmi a Vasco Rossi quando ho detto, a proposito dello stesso linguaggio da usare al Nord come al Sud, ’siamo solo noi che possiamo farlo’. Vespa chiede a Bersani come intende regolarsi con Berlusconi. “Un rapporto civile con il presidente del Consiglio? - risponde il segretario Pd - “Non solo sono disposto a cercarlo, lo pretendo. In un paese normale, il fatto che il capo del governo e un suo predecessore come D’Alema s’incontrino a una cerimonia pubblica e si stringano la mano non puo’ essere una notizia. Ma Berlusconi ci metta un po’ di suo. Non puo’ essere aggressivo, non puo’ ridurre al mutismo il Parlamento. Con 25 voti di fiducia e 38 decreti legge omnibus in un anno e mezzo, l’opposizione e’ frustrata.” Bersani e’ disposto a seguire Berlusconi anche sulle grandi riforme, come fece Luciano Violante durante la breve legislatura Prodi: “Va bene il superamento del bicameralismo perfetto, la riduzione del numero dei parlamentari, la compensazione tra i maggiori poteri al presidente del Consiglio e i maggiori poteri di controllo del Parlamento. Su questi temi ci siamo, come sul federalismo. Ma ogni progetto diventa piu’ credibile se partiamo da una costola che si chiama “riforma della legge elettorale”". E l’elezione diretta del presidente della Repubblica o del primo ministro? “Nelle democrazie del mondo, sistemi parlamentari e sistemi presidenziali hanno la stessa dignita’. Ma il nostro problema e’ di arrestare una degenerazione che ci porta a un sistema padronale. Noi dobbiamo partire, percio’, da un parlamentarismo rafforzato.” “Non bisogna consentire ai partiti di nominare i parlamentari - dice il segretario Pd - perche’ adesso il governo ha il comando della sua maggioranza. La deformazione del sistema nasce da qui. Tutti i partiti interessati a una discussione di questo genere sono i benvenuti. “Sono contrario a un ritorno al sistema proporzionale” precisa Bersani nel libro di Vespa a proposito della riforma elettorale. “Credo che si debba dare spazio ai collegi territoriali, in modo da avvicinare i candidati al cittadino, e discutere poi su un buon equilibrio tra maggioritario e proporzionale.” Poi una confessione. A Vespa che gli chiedeva quale ruolo gli aveva offerto Franceschini se avesse vinto, il nuovo segretario dice: “Responsabile economico del Pd…”.(AGI)
Red/Lam