CENTRO: CASINI, CON RUTELLI E DELUSI PDL ARRIVEREMO AL 14%
(AGI) - Roma, 30 ott. - Cinque milioni di voti, il 14 per cento, alle prossime elezioni politiche. E’ questo il traguardo fissato da Pier Ferdinando Casini per la nuova area che andra’ costituendosi con Francesco Rutelli. “Ma non bisogna avere fretta perche’ chi vuole dare la spallata a Berlusconi rischia di rompersi le ossa”, dice il leader dell’Udc a Bruno Vespa per il libro ‘Donne di cuori’ in uscita il 6 novembre “Oggi - prosegue Casini - l’Udc vale due milioni e mezzo di voti, poco meno del sette per cento. Immagino che questa forza si possa raddoppiare perche’ qui serve che ci sia qualcosa che oggi non c’e’. E’ un tragitto corretto quello di allargare quest’area ai delusi del Pd includendovi anche gli ambientalisti moderati. Il bipolarismo che ha consegnato alla Lega da un lato e a Di Pietro dell’altro le chiavi della politica italiana non e’ piu’ un valore da difendere, ma un ingombro per gli italiani che ragionano”.
Secondo Casini “quello di Rutelli e’ il primo atto di discontinuita’ nel centrosinistra e io credo che tra breve ci saranno iniziative di questo spessore anche nel centrodestra. E questo contribuisce a dare forza a una prospettiva nuova”. Riguardo ai tempi previsti Casini aggiunge che “non bisogna avere fretta perche’ chi progetta la spallata a Berlusconi e’ destinato a rompersi le ossa. La prospettiva e’ quella della fine della legislatura quando Berlusconi sara’ chiamato a dar conto non ai giudici ma agli italiani sulle promesse mancate”.
E’ dunque difficile per l’Udc collaborare oggi con Berlusconi? “Berlusconi - risponde Casini - ci chiede a intermittenza un rapporto con lui. Ma dire che vuole allearsi con noi per vincere e’ offensivo. La condizione per aprire un rapporto vero con il Pdl e’ il riconoscimento che l’alleanza di governo, cosi’ come e’ strutturata oggi, non e’ in grado di dare risposte ai moderati per il ricatto politico permanente della Lega. E’ questo il peccato originale della legislatura”. (AGI)
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