REGIONE PUGLIA: CAPIGRUPPO CENTRODESTRA SCRIVONO A PEPE
(AGI) - Bari, 30 dic. - Puo’ sembrare strano ma e’ proprio cosi’”. E, ancora: “L’inopportunita’ di sviluppare un dialogo a senso unico su una materia cosi’ delicata”e, infine, sperava che non “prevalesse nel nostro modo di fare politica la cultura della convenienza”. Lei ricordera’ anche che all’epoca, come maggioranza, avanzammo la legittima ipotesi di introdurre lo sbarramento del 4% fin dalle elezioni regionali del 2005 e fummo anche fisicamente aggrediti da chi era contrario. Per evitare di trasformare in scontro un dibattito fino a quel momento caratterizzato da confronto e collaborazione tra tutte le forze politiche, rinunciammo a quella ipotesi tanto che, infine, Statuto e legge elettorale, furono approvati all’unanimita’. E’ sotto gli occhi di tutti che oggi, una eventuale modifica a quella Legge non potrebbe mai avvenire nelle medesime condizioni di unanime consenso e avverrebbe, anzi, nelle condizioni opposte. Avendole piu’ volte riconosciuto, anche pubblicamente, di aver svolto il Suo ruolo di presidente del Consiglio all’insegna della correttezza istituzionale, siamo certi che non consentira’ a nessuno di buttare una seppur minima ombra sull’esperienza positiva di questi 5 anni. Pur confidando nel Suo autorevole intervento affinche’ cessi ogni tentativo di condizionamento e di baratto del ruolo e della funzione del Consiglio regionale, Le preannunciamo comunque che a tutela dei cittadini pugliesi e della democrazia interna al Consiglio, qualora si dovesse arrivare a discutere di tale inopportuna modifica e a tentarne l’approvazione a colpi di maggioranza, ci troveremo costretti a presentare migliaia di emendamenti ed utilizzeremo tutti gli strumenti previsti dal Regolamento (di cui Lei e’ garante) per impedire con ogni mezzo qualsiasi colpo di mano”. (AGI) Com/Tib