REGIONE: TALARICO (IDV), ABOLIZIONE LISTINO SPECCHIETTO ALLODOLE
(AGI) - Catanzaro, 30 gen. - “L’abolizione del listino nella proposta di legge elettorale approvata dalla conferenza dei capigruppo del Consiglio regionale altro non costituisce se non uno specchietto per le allodole ad uso della campagna elettorale ormai in corso. Nelle roboanti dichiarazioni dei promotori di tale iniziativa si omette infatti di aggiungere che il disegno di legge licenziato dalla Conferenza dei capigruppo non cancella gli aspetti piu’ esecrabili di questa partita che si sta giocando intorno alla riforma elettorale e statutaria. Primo fra tutti l’istituto del Consigliere supplente, un mostro giuridico che fara’ lievitare a 60 il numero dei Consiglieri regionali, con buona pace di tutte la prediche interessate sulla necessita’ di una maggiore sobrieta’ della politica nella nostra Regione. L’abolizione del listino in se’ non puo’ costituire un segnale di inversione di tendenza nel costume politico della Calabria, a maggior ragione se la stessa serve a coprire altre e piu’ gravi operazioni di mercimonio nelle relazioni istituzionali. Non c’e’ dubbio al riguardo che l’istituto del consigliere supplente aumentera’ il potere di ricatto del Presidente della giunta sul Consiglio, oltre a consentire operazioni di mercanteggiamento politico, prima e dopo la campagna elettorale. Al Presidente Oliverio dico che la sua iniziativa e’ arrivata fuori tempo massimo e non ha considerato la gravita’ delle altre scelte che una maggioranza allo sbando ha fatto sulle stesso terreno, per tentare di compensare la crisi di consenso che l’attanaglia con piccoli espedienti di ingegneria statutaria; si e’ rivelata per quella che e’: una mera manovra propagandistica di cui la Calabria avrebbe fatto volentieri a meno. Paradossalmente il listino potrebbe avere anche un significato positivo, se utilizzato per portare nella massima assise regionale personalita’ di rilievo del mondo della cultura, dell’impresa o delle professioni. Sono stati i partiti a piegarlo a logiche deteriori e di piccolo cabotaggio. In ogni caso la sua abolizione andava bene se accompagnata ad un passo indietro sugli altri aspetti controversi della riforma”. Lo afferma Domenico Talarico, consigliere regionale di Italia dei valori. (AGI) Ros