UCRAINA: STAMPA RUSSA REGISTRA IL RISULTATO E GUARDA AL FUTURO
(AGI) - Mosca, 8 feb. - I media russi hanno registrato i dati che arrivavano da Kiev con un’attenzione proporzionale al livello dello scarto tra i due candidati. Dato da vesti.ru con troppa euforia Yanukovich per “presidente certo”, nella notte tra domenica e lunedi, quando il vantaggio del “candidato russo” era giunti al 13%, l’atmosfera era piu’ concentrata al mattino quando la forchetta era scesa al 5% con un trend in costante calo. Piu’ equilibrata radio Echo Moskvy, che aveva preso in considerazione una possibile presidenza Yanukovich, senza dimenticare le capacita’ di rimonta di Yulia Tymoschenko e senza esaltare le tendenze filo Cremlino del primo. A microfoni aperti gli ascoltatori dell’emittente hanno fatto trasparire un pizzico d’invidia per il caos ucraino. “Perche’ in Russia nessuno fa la fila ai seggi elettorali, come e’ successo nei luoghi dove hanno potuto votare gli ucraini residenti nella Federazione” si e’ chiesto un cittadino con doppia cittadinaza russo-ucraina. Posizione condivisa anche dai: “l’Ucraina si divide ma non scende in piazza”, hanno titolato don diversa fantasia. Cosi se Rbc scrive che “l’arancione e’ passato di moda”, il Kommersant mette in evidenza il fatto che “le elezioni si sono svolte con calma e hanno dato il risultato previsto”, mentre Vedomosti ripete il ritornello che porta avanti da giorni, “senza Majdan”, la piazza dove nel 2004 si accamparono gli arancioni fino alla sentenza che annullava per brogli il ballottaggio vincente per Janukovic. Ora secondo la televisione filo governativa, “la lotta per la poltrona presidenziale si sposta nelle aule dei tribunali” perche’ “le elezioni del 7 febbraio hanno consolidato la frattura ucraina”. I primi giudizi di politologi ucraini e russi sono accumunati dalla sorpresa: nessuno si attendeva uno risultato cosi alto da parte del primo ministro in carica. Tutti mettono in evidenza la necessita’ di trovare una nuova maggioranza in Parlamnento e dell’inevitabilita’ di elezioni legislative anticipate che potrebbero proseguire la tendenza notata nel turno del 17 gennaio: la scontentezza del’eterno dualismo est-ovest e la ricerca da parte degli elettori di una terza forza politica. Un’umore che in caso di nuovo scrutinio potrebbe tornare ad avvantaggiare Serghei Tigipko, la “sorpresa” delle presidenziali 2010. Tymoschenko da parte sua rimanda alla conferenza stampa le proprie valutazioni (AGI) Can