AMMINISTRATIVE: CENTROSINISTRA, CANDIDATURE AMPIAMENTE CONDIVISE

(AGI) - Cagliari, 8 feb. - In vista delle elezioni amministrative di primavera nelle otto province e nei comuni la coalizione di centrosinistra punta a candidature “ampiamente condivise” e non esclude il ricorso alle primarie in assenza di indicazioni unitarie. E’ l’intesa raggiunta stamane durante il vertice che si e’ svolto nella sede del Pd, in via Emilia a Cagliari, tra i rappresentanti di Idv, Unione popolare cristiana, Federazione della sinistra (Prc e Pdci), Sinistra, ecologia e liberta’, Partito socialista, Verdi e Rossomori.

La prossima settimana saranno avviati i tavoli politici provinciali “che lavoreranno - fanno sapere gli alleati - sulla base di linee programmatiche regionali gia’ definite e con una agenda di lavoro che consentira’ di completare rapidamente la scelta dei candidati alla guida delle coalizioni”.

L’impegno della coalizione e’ presentarsi con un unico candidato in tutte le province e nei comuni, “partendo dalla valutazione sulle situazioni locali e sull’operato dei sindaci e dei presidenti uscenti al primo mandato da concludere entro febbraio per avviare rapidamente la campagna elettorale nei territori”.

Ritornando allo sciopero generale di venerdi’ scorso, secondo la coalizione “l’iniziativa di un tavolo politico e istituzionale, che coinvolga profondamente il governo regionale, gli enti locali, le forze sociali ed economiche non e’ piu’ rinviabile: la Sardegna ha bisogno di non perdere piu’ tempo”.

“Quei 50.000 mandano un forte messaggio alla politica, ai partiti e ai soggetti istituzionali. A tutti coloro che hanno responsabilita’ di contribuire alla vita pubblica, ma in particolare nei confronti di chi ha responsabilita’ di governo”, ribadisce il centrosinistra. “Al governo nazionale arriva forte il messaggio che la crisi non e’ superata anzi nel 2010 morde piu’ forte i soggetti piu’ deboli, persone, famiglie, piccole imprese. Alla Giunta regionale arriva un messaggio di insoddisfazione per le politiche economiche e sociali, per una rappresentanza debole degli interessi dell’isola nei confronti del Governo, per una insufficienza delle proposte in campo per superare la crisi”. Red-Cog