REGIONALI: DIRITTI CIVILI, RIPARTIZIONE SEGGI ATTO LEGISLATIVO

(AGI) - Catanzaro, 8 feb. - Diritti Civili precisa e ribadisce, in una nota, quanto affermato dal suo responsabile in materia di leggi elettorali, Mario Corbelli, in un precedente comunicato, ovvero che “la ripartizione (nelle cinque circoscrizioni provinciali) dei dieci seggi del listino, conseguenza della modifica della legge elettorale, e’ un atto legislativo che compete esclusivamente al Consiglio regionale. Nessun altro organismo esterno puo’ sostituirsi al Consiglio in materia di riforma della legge elettorale. Nel caso in questione - si legge - un altro organismo diverso puo’ adempiere semplicemente ad un atto tecnico solo su delega del Consiglio regionale. Delega che purtroppo non c’e’ stata, nella seduta del Consiglio che abrogando il listino di fatto ha modificato la legge elettorale regionale. Per questo motivo se prima non si adempie a questo passaggio legislativo da parte del Consiglio regionale le Elezioni non possono svolgersi, devono essere rinviate, e se svolte sono destinate ad essere invalidate. La ripartizione dei seggi del listino, come ha spiegato l’esperto di Diritti Civili, in materia di leggi elettorali, il prof. Mario Corbelli, non e’ (solo) un adempimento tecnico ma preliminarmente un atto legislativo che in quanto tale compete all’Assemblea regionale. Nessun organismo esterno al Consiglio regionale e’ legittimato ad intervenire. Per questo sorprende che questo adempimento dell’Assemblea di Palazzo Campanella non sia stato previsto, e posto in essere, nel corso della ultima seduta del Consiglio regionale, che ha abrogato il listino bloccato. E’ un passaggio legislativo questo che non puo’ essere ne’ disatteso, ne’ rinviato, per evitare il rinvio o l’annullamento delle Elezioni di marzo. La legge che disciplina la materia, nella fattispecie modifiche della legge elettorale, e’ chiara e univoca. Dispiace - si legge infine - dover contraddire quanti sono intervenuti dopo la nostra nota ma non possiamo non ribadire la nostra tesi e rinnovare l’appello a portare subito in Consiglio il problema della ripartizione (su base provinciale) dei seggi del listino se si vuole che le elezioni di 28 e 29 marzo siano regolari e legittime”. (AGI)

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