REGIONALI: CORBELLI, CONFUSIONE SULLA LEGGE ELETTORALE

(AGI) - Catanzaro, 9 feb. - “Le elezioni sono a rischio annullamento per colpa del mancato chiarimento del meccanismo di ripartizione dei seggi del listino regionale, abrogato venerdi’ scorso dal Consiglio regionale”. Lo afferma il Movimento Diritti Civili in una nota. Iil leader , Franco Corbelli, rivolge un “ultimo appello all’intero Consiglio regionale” che invita ad intervenire, parla di “confusione e poca conoscenza della legge elettorale da parte di quanti hanno dato per scontato il superamento di ogni problema con la notizia che il Prefetto di Catanzaro ha indetto le elezioni firmando il relativo decreto”. “Quello del Prefetto di Catanzaro e’ un atto tecnico-procedurale dovuto. Non spetta al Prefetto verificare eventuali inadempienze della nuova (modificata) legge elettorale. Dare per scontato che con la firma del Prefetto si annullano eventuali lacune legislative e si garantisce comunque la regolarita’ delle elezioni e’ un grave errore. Resta il fatto oggettivo e indiscutibile della mancata, precisa e chiara definizione del meccanismo di ripartizione dei seggi del listino. Nel testo di modifica alla legge elettorale, votato dal Consiglio regionale, nell’ultima seduta, non e’ stato infatti chiarito il criterio di questa ripartizione. I cinque (se la coalizione vincente ha conseguito un numero di seggi inferiore a 25) o nove (se invece la coalizione ha superato i 25) seggi come vengono ripartiti? La legge votata dal Consiglio regionale non chiarisce affatto questo punto cruciale. I nove ( o cinque) consiglieri come vengono assegnati? Il riferimento nel testo approvato dal Consiglio regionale venerdi’ scorso si riferisce alla vecchia legge del 23 febbraio 1995, quella che prevedeva la presenza del listino bloccato e del premio di maggioranza. L’errore, clamoroso, sta proprio in questo passaggio. Si applica cioe’ un criterio per la ripartizione dei seggi ricorrendo alla vecchia normativa che prevedeva la presenza del listino. Una “disattenzione” (per usare un eufemismo) che se non sanata porterebbe ad aver un Consiglio regionale imperfetto (40 su 50 consiglieri), e quindi all’annullamento delle stesse Elezioni del 28 e 29 marzo, in quanto l’Ufficio Centrale regionale presso la Corte di Appello di Catanzaro non potrebbe procedere all’assegnazione dei nove o cinque seggi visto che la modifica della legge elettorale non stabilisce esattamente il nuovo meccanismo di attribuzione dei seggi del vecchio listino”. (AGI) Com