OLANDA: TRIONFO ALLE COMUNALI, ORA ESTREMA DESTRA PUNTA A GOVERNO

(AGI) - L’Aja, 4 mar. - La destra xenofoba e anti-islamica di Geert Wilders ha messo a segno una grande vittoria nelle elezioni comunali olandesi, test cruciale in vista del voto anticipato del 9 giugno. Nelle uniche due citta’ (su 394) in cui ha presentato una propria lista, il Partito per la liberta’ (Pvv) del controverso regista si e’ piazzato al primo posto ad Almere, il sobborgo-dormitorio di Amsterdam di 200mila abitanti, di cui un terzo stranieri, dove ha conquistato il 21% e 9 seggi su 39; ed e’ diventato la seconda forza all’Aja, capitale amministrativa e terza citta’ del Paese, con otto seggi contro i dieci dei laburisti.

“Cio’ che e’ possibile all’Aja e ad Almere e’ possibile in tutto il Paese, questo voto e’ un trampolino per la nostra vittoria”, ha esultato Wilders che ora prepara l’assalto a cristiano-democratici e laburisti, i due partiti su cui si fondava la maggioranza del governo Balkenende, caduto sul prolungamento della missione in Afghanistan. “Diventeremo il primo partito”, ha assicurato.

Wilders, 46 anni, ha fatto della lotta contro l’islamizzazione dell’Olanda il suo cavallo di battaglia, paragonando il Corano al Mein Kempf. Il suo film “Fitna” di 17 minuti fu trasmesso in Olanda nel marzo 2008 nonostante l’opposizione del governo olandese che temeva scatenasse una rivolta dei musulmani. Cosi’, mentre la giustizia lo mette sotto accusa per incitamento all’odio e alla discriminazione, lui punta a guidare il prossimo governo di un Paese tradizionalmente tollerante come l’Olanda. E con qualche speranza: da un sondaggio e’ emerso che oggi il Pvv conquisterebbe 27 seggi alla Camera, a fronte dei nove attuali, uno in piu’ dei cristiano-democratici del Cda di Balkenende che a quel punto avrebbero difficolta’ a formare un governo senza Wilders.

Dalle urne sono usciti risultati confortanti anche per i liberali europisti del Vvd e per il piccolo Dd6. In flessione rispetto alle comunali del 2006 i laburisti (Pvda) di Wouter Bos (-7% su scala nazionale, dal 23,5 al 16%) e i cristiano-democratici (Cda) di Balkenende (sono al 14%, avevano il 16,8%).

Da Bruxelles il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha definito “un segno preoccupante” l’affermazione dell’estrema destra in Olanda. “Sono tendenze fuori dalla storia e fuori dalla realta”, ha commentato il Capo dello Stato, per il quale questo ritorno al passato e’ “una pericolosissima e anacronistica illusione”. Un’illusione alimentata probabilmente dal fatto che le forze politiche tradizionalmente europeiste “non si battono in modo persuasivo per l’affermazione del ruolo dell’Europa unita”. (AGI) Sar