STRADA SASSARI-OLBIA: PSD’AZ, COMPETENZE ALL’ANAS “FREGATURA”

(AGI) - Cagliari, 10 mar. - Da mesi, con frequenti interventi anche durante i lavori del Consiglio regionale, il Psd’Az propone il leasing in costruendo, strumento introdotto con la finanziaria nazionale del 2007: le amministrazione pubbliche possono ricorrere a un contratto di locazione finanziaria per realizzare opere pubbliche, in modo che sia una societa’ finanziaria a fornire le risorse, dopo aver costituito, per esempio un’associazione temporanea con l’impresa costruttrice. In questo modo l’ente pubblico potra’ pagare sono quando l’opera sara’ collaudata e aperta al pubblico.

“Abbiamo scritto piu’ volte al presidente Cappellacci, segnalandogli questa possibilita’ e non abbiamo ricevuto risposta”, ha dichiarato Sanna. “Evidentemente questa proposta non e’ stata considerata. Non si puo’ consegnare un’opera importante come la Sassari-Olbia nelle mani dell’Anas, considerati i ritardi con cui consegna le opere e l’allergia a restituire alla Regione risorse risparmiate tramite i ribassi d’asta”. Il riferimento e’ al fatto che la Sardegna, unica regione in Italia - hanno sottolineato Sanna e il consigliere Paolo Maninchedda in una conferenza stampa cui hanno partecipato anche i compagni di partito Efisio Planetta e Christian Solinas - compartecipa in maniera sostanziosa (fino all’80% dei costi di costruzione) alla realizzazione delle strade statali dell’isola. Secondo dati forniti dall’assessorato ai Lavori pubblici, la Regione avrebbe diritto alla restituzione di 100 milioni di euro per opere cofinanziate e ancora non concluse dell’Anas, ma la societa’ non riconosce questo “credito” in quanto non ha presentato i rendiconti di quanto speso.

Sanna ha poi sottolineato che i costi stimati per la costruzione della Sassari-Olbia sono lievitati dai 397 milioni di euro del progetto preliminare del 2008 agli oltre 510 milioni (+25,7%) quantificati dall’Unita’ tecnica di missione per il G8 quando le era stata trasferita la competenza per l’opera. L’incremento era stato giustificato dai tempi accelerati imposti, che avrebbero comportato anche lavori notturni. “Con l’intervento dell’Anas”, paventano i sardisti, “le imprese arriveranno ancora una volta dal continente. E noi questo non lo possiamo consentire. Le strade le sanno fare anche le imprese sarde. Non possiamo consentire quest’ulteriore scippo”.

A chi gli chiede se la divergenza con il presidente della Regione sulla Sassari-Olbia possa avere ripercussioni sugli accordi interni al centrodestra in vista delle prossime elezioni comunali e provinciali, Sanna risponde: “Le amministrative sono un’altra partita”. (AGI) Rob/Cog