REGIONALI: IL VIMINALE, MASSIMA VIGILANZA PER LE ELEZIONI
(AGI) - Roma, 11 mar - “In considerazione dei particolari profili di ordine e sicurezza pubblica che caratterizzano l’attuale momento politico e socio-economico, si sottolinea ulteriormente l’esigenza di sensibilizzare al massimo i dispositivi di prevenzione generale e di vigilanza nei confronti degli obiettivi comunque ritenuti a rischio”. In occasione delle elezioni amministrative del 28-29 marzo il Capo della Polizia Antonio Manganelli ha emanato una circolare indirizzata a tutte le forze dell’ordine affinche’ garantiscano tutte “le misure di ordine pubblico finalizzate, in particolare, a garantire la piena liberta’ e l’ordinato svolgimento dei comizi e delle altre manifestazioni di propaganda elettorale”. La circolare e’ pubblicata sul sito de “La Repubblica.it”.
“In ragione della contingente situazione di criticita’ si legge nella circolare -, ulteriormente influenzata dalla minaccia eversivo-terroristica anche di carattere internazionale, assume, pertanto, rilevante e specifica importanza l’attivita’ volta ad assicurare il pieno esercizio del diritto di voto, costituzionalmente garantito. Con il massimo impegno e rigore, quindi, dovranno essere puntualmente pianificati ed attuati i servizi di vigilanza fissa ai plessi elettorali nonche’ i servizi operativi strettamente connessi. Tra cui, in specie, i servizi di scorta al materiale elettorale. Da considerare, in via del tutto eccezionale, in ragione delle suesposte considerazioni, parte integrante ovvero prosecuzione della complessa attivita’ di vigilanza fissa e da individuare e disciplinare, in maniera specifica, attraverso l’ordinanza di servizio”.
Al personale delle forze di polizia nonche’ a quello degli enti pubblici territoriali effettivamente impiegato nella vigilanza dei seggi e nei servizi connessi operanti esterni di collegamento e scorta “dovra’ essere corrisposta la prevista indennita’ di ordine pubblico per il tempo strettamente necessario all’effettuazione della consultazione e, comunque, non superiore a quattro giorni”.(AGI) red