REGIONE: CORBELLI, NACCARATO A CAPO LEGGE ELETTORALE PASTICCIO
(AGI) - Catanzaro, 16 apr. - “Per dare una idea del radicale mutamento (per usare un eufemismo) di giudizio di Naccarato sulla “sua” legge - afferma ancora Corbelli - riportiamo quanto dichiaro’ (senza mai smentire o rettificare) lo stesso ex Sottosegretario domenica 4 aprile: “Ai rappresentanti dei vari schieramenti di maggioranza e opposizione feci presente ripetutamente che al punto in cui eravamo e a procedimento elettorale gia’ in itinere (la modifica alla legge elettorale e’ stata approvata dal Consiglio regionale il 6 febbraio scorso) nessuno sarebbe stato in grado di prevedere cosa sarebbe accaduto dal giorno dopo dell’approvazione della modifica alla legge elettorale”. Lo stesso sottosegretario Naccarato aggiungeva: “Ci sarebbe stato bisogno di maggiore prudenza nell’approvare norme in materie cosi’ delicate e complesse. Le cose non andarono in questo modo perche’ da una parte siamo stati ampiamente rassicurati in incontri formali e poi nella solennita’ dell’aula consiliare, come risulta nei verbali, dai massimi dirigenti del Pdl che avevano interloquito direttamente con autorevoli ministri in carica ricevendo ampie rassicurazioni circa l’applicabilita’ delle norme che di li a poco il consiglio regionale avrebbe approvato. Dall’altra parte c’era la forte pressione esterna oltre che la volonta’ politica di Loiero (presidente della Giunta), Bova (presidente del Consiglio) e non solo di abolire il famigerato listino”. Oggi lo stesso Naccarato (o un suo omonimo?) la definisce “impeccabile” e critica quanti hanno contestato (con una litania quotidiana) la sua legge. Naccarato ha perso una buona occasione per stare zitto e soprattutto per evitare una figuraccia. Resta la “sua” legge e l’infinita’ di ricorsi che ha prodotto. Vedremo - conclude Corbelli - al Tar e al Consiglio di Stato se l’assegnazione dei seggi del premio di maggioranza (fatta in modo arbitrario e salomonico) e le stesse elezioni regionali sono state valide e regolari oppure, grazie alla “sua” legge, saranno invalidate. Per Diritti Civili questa resta una pagina nera di giustizia”. (AGI) Ros