‘NDRANGHETA: GIP, PONZONI CAPITALE SOCIALE DELL’ORGANIZZZIONE
(AGI) - Milano, 13 lug - L’ex assessore all’Ambiente della Regione Lombardia e attuale consigliere del Pdl al Pirellone, Massimo Ponzoni, viene definito dal gip Giuseppe Gennari “parte del capitale sociale dell’organizzazione” ‘ndranghetista al centro del maxi bliz condotto dalle Procure di Milano e Reggio Calabria. “Sono i calabresi che forzano un appuntamento con Ponzoni su richiesta di Santomauro (ex esponente di An, ndr) - scrive il gip - e’ personalmente Strangio (Salvatore, arrestato oggi, ndr) che procura un appuntamento tra Perego (imprenditore arrestato oggi) e l’assessore”. In un’intercettazione riportata nell’ordinanza, Ponzoni - scrive il gip - “viene indicato in un colloquio tra Strangio e Nocera (ndr Pasquale, anch’egli arresatto oggi) come il personaggio giusto al quale riviolgersi per sostenere la candidatura di un soggetto gradito ai calabresi. E l’inquietudine raddoppia quando si apprende che l’uomo dei calabresi e’ un colonnello dei carabinieri”. La cosca della ‘ndrangheta di Salvatore Strangio, risulta dall’ordinanza, voleva candidare alle ultime elezioni europee un colonnello “aspirante politicante” e cioe’ Giuseppe Romeo, al vertice del comando provinciale dei carabinieri di Vercelli. “Il ritratto che emerge di Romeo - scrive il gip - personaggio delle istituzioni, militare e con responsabilita’ di comando di un certo livello, e’ sconfortante”. Il militare “briga con il calabrese Strangio per ottenere entrature politiche e in cambio promette favori e pressioni per fare cessare l’intervento della Stradale sui camion di Perego”. Ma soprattutto, spiega ancora il giudice, Romeo “e’ un amico per davvero. E questo, detto dalla bocca di Strangio, non ha un significato comune, ma implica una fiducia che va assai oltre quello che, per persone normali, e’ un rapporto di amicizia”. In questo senso, si legge ancora, “emblematico e’ il chiaro suggerimento che Romeo fornisce a Strangio sull’uso dei cellulari e sulla necessita’ di utilizzare schede intestate a terzi”. “Tirando le fila”, spiega ancora il magistrato, “di questo anomalo rapporto, discutendo tra un ‘compare’ e l’altro, l’idea e’ quella di sostenere la candidatura, invero assolutamente improvvisata, del colonnello Romeo”. E il tramite per questa operazione “viene individuato in Ponzoni il quale e’ ritenuto persona chiaramente disponibile e avvicinabile”. L’episodio, secondo il gip, “e’ la dimostrazione di come la strategia di inquinamento della vita istituzionale contempli non solo il fatto di intessere rapporti con professionisti della politica, ma anche di scendere in campo personalmente con uomini di comprovata fiducia”.(AGI) cli/Mi