‘NDRANGHETA: NAPOLI (PDL), OCCORRE COLPIRE LA ZONA GRIGIA
(AGI) - Catanzaro, 20 lug. - “In Calabria non e’ necessario attendere l’approvazione della cosidetta “legge bavaglio”, giacche’ ‘ndrangheta, massoneria deviata e poteri forti dettano legge, che puntualmente viene applicata! Magistrati, giornalisti, politici minacciaci! E chi di questi tocca “i fili”, e’ destinato, per un verso o per un altro, a cambiare “rotta” o ad abbandonare il campo”. A sostenerlo, in un comunicato, e’ amgela Napoli, parlamentare del Pdl, che aggiunge: “Magistrati, politici e Commissione parlamentare antimafia, fin da prima delle ultime elezioni regionali, hanno detto che la ‘ndrangheta e’ solita votare e far votare; di fatto l’organizzazione criminale ha votato e fatto votare ed ha eletto i suoi rappresentanti in Calabria, in Lombardia, in Liguria ed ha chiesto consensi persino all’estero. Le varie inchieste e le ordinanze di custodia cautelare rivolte ad uomini della ‘ndrangheta, suggellano tutto cio’. E, personalmente , - continua - non ho mai ritenuto scandaloso che i cittadini venissero messi a conoscenza dei nomi dei responsabili, pur con il rispetto delle dovute garanzie. In Calabria, per quanto encomiabili i risultati fin qui conseguiti, non appare piu’ sufficiente continuare ad abbattere la sola area nera della ‘ndrangheta, occorre iniziare ad incidere sull’area grigia e punire coloro che concretamente si avvalgono del consenso elettorale mafioso. D’altra parte piu’ volte la magistratura calabrese ha evidenziato l’esistenza di filoni d’indagine in atto che investono l’area mafia - politica. A quando - conclude - l’abbattimento di questa cappa sotto la quale tutto e’ consentito”? (AGI) Adv