LA NOTIZIA: P3, GIUDICE MARTONE LASCIA LA TOGA (ORE 14)

(AGI) - Roma, 29 lug. - Il plenum del Csm ha dato il suo via

libera al collocamento a riposo per anzianita’ dell’ex avvocato

generale della Cassazione Antonio Martone, fino ad oggi

magistrato fuori ruolo perche’ componente della Commissione per

la valutazione, la trasparenza e l’integrita’ delle

amministrazioni pubbliche. A voler lasciare la magistratura e’

stato lo stesso Martone, che aveva annunciato questa sua

decisione nelle scorse settimane, dopo che, il suo nome era

emerso negli atti dell’inchiesta romana sugli appalti

sull’eolico e la loggia P3.A Martone non e’ stato conferito il titolo onorifico di procuratore generale aggiunto della Corte di Cassazione, parificato come prevede la legge, “a ogni effetto giuridico ed economico a quello di presidente aggiunto della Suprema Corte. Nella delibera proposta in plenum dalla quarta Commissione di Palazzo dei Marescialli era previsto il conferimento del titolo, ma dato il contesto nel quale Martone ha maturato la sua decisione di lasciare la toga, e’ stato presentato un emendamento, fatto proprio dalla relatrice della pratica, il togato di Md Elisabetta Cesqui, per eliminare il conferimento del titolo onorifico. Sul fronte dell’inchiesta il sottosegretario alla Giustizia, Giacomo Caliendo, sara’ interrogato domani dal procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e dal pm Rodolfo Sabelli che lo hanno iscritto nel registro degli indagati per violazione della legge Anselmi sulle societa’ segrete. Mentre Roberto Formigoni, presidente della Regione Lombardia, sara’ sentito lunedi 2 agosto dai magistrati della procura di Roma. Formigoni e’ stato convocato dal procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e dal pm Rodolfo Sabelli come persona informata sui fatti in relazione alle pressioni che il gruppo che faceva capo a Flavio Carboni, Arcangelo Martino e Pasquale Lombardi avrebbe esercitato quando la lista riconducibile allo stesso Governatore, in occasione delle elezioni regionali, fu esclusa dalla commissione elettorale della corte di appello di Milano. (AGI) red