PD: MARINO, GOVERNO TECNICO PER CAMBIARE LEGGE ELETTORALE

(AGI) - Roma, 3 ago - “Un governo tecnico per cambiare la legge elettorale e tornare ad un parlamento di persone scelte dai cittadini e non nominate dai partiti. Poi al voto, senza paura ne’ tatticismi di palazzo. Questa deve essere oggi la prospettiva del Partito Democratico”. Cosi’ Ignazio Marino, esponente del PD, sulla crisi politica che si e’ aperta con la fine del Pdl. “Dobbiamo guardare - afferma Marino - al grande spazio di chi ha a cuore trasparenza e democrazia. Mettere insieme chi non condivide idee, valori e programmi magari puo’ permetterci di andare al governo, ma ci impedirebbe di governare. Noi parlamentari del PD non perdiamoci in alte analisi e deboli proposte, non lasciamo che la nostra visione sia offuscata dalla preoccupazione per la ricandidatura, facciamo meno passeggiate in Transatlantico e piu’ maratone nel Paese”. “Attiviamoci - chiede il Senatore - perche’ non si sia costretti ad inseguire Fini e il suo protagonismo, ormai di opposizione: l’opposizione siamo noi e meglio la facciamo, piu’ coraggio e forza avremo per andare al voto. Pero’ al voto dobbiamo preparaci, e in fretta, presentando un rinnovato gruppo dirigente che, con facce, idee e linguaggi nuovi, parli per il PD sin d’ora. In questa mobilitazione permanente apriamo a quelle forze che gia’ parlano una lingua nuova e che riescono a mobilitare le persone, non i capicorrente”. “Quindi - conclude Marino - prepariamoci alle elezioni, in ogni caso, come se dovessero esserci domani. Berlusconi non aspetta altro che quello che chiama “un incidente” e, se sulla mozione di sfiducia al Sottosegretario Caliendo il governo non cadra’, comunque a settembre c’e’ il voto sul processo breve che, per i finiani ‘paladini della legalita’, potrebbe essere il casus belli che il Presidente del Consiglio cerca”.(AGI) Mal