P3: MARTONE, ASCOLTATO COME TESTE SONO TENUTO A MASSIMO RISERBO

(AGI) - Roma, 3 ago - “Sono stato sentito oggi in qualita’ di persona informata sui fatti e, quindi, sono tenuto al piu’ rigoroso riserbo”. Cosi’, in una nota, il giudice Antonio Martone, ex avvocato generale della Corte di Cassazione, al termine dell’interrogatorio con i magistrati romani chew indagano sulla cosidetta P3. “Posso soltanto ribadire - afferma ancora Martone - quanto nei giorni passati ho dovuto precisare in relazione alle notizie apparse sui mezzi di informazione”. Il magistrato poi nel comunicato allega le due precuisazioni

del 21 e del 28 luglio scorsi nelle quali precisava tra l’altro “con riferimento ai fatti che i mezzi di informazione hanno tratto dall’ordinanza del GIP di Roma, e alle intercettazioni pubblicate” che non ha mai “fatto o tentato di fare interventi sui giudici della Corte costituzionale, sui componenti del CSM e sui magistrati della Cassazione” e che “sono del tutto estraneo agli episodi relativi alla candidatura alla presidenza della Regione Campania, agli impianti eolici, alle nomine di dirigenti degli uffici giudiziari e alla decisione sulla esclusione della ‘Lista per la Lombardia’ in occasione delle ultime elezioni regionali”. Ed ancora “non ho mai fatto parte di associazioni segrete e non ho tenuto alcun comportamento che mi possa esporre a ricatti o illegittime pressioni, come credo possano dimostrare i quasi 45 anni di appartenenza all’ordine giudiziario e, in generale, tutta la mia vita”.

E infinme di “non aver avuto alcun contatto, diretto o indiretto, con l’on. Abrignani e di non aver mai operato alcun intervento in relazione al ricorso avverso l’esclusione della detta lista”.(AGI) Gal