LA NOTIZIA: GOVERNO, RILANCIO MAGGIORANZA O ELEZIONI (ORE 14)

(AGI) - Roma, 16 ago. - Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in Sardegna per il Ferragosto, lavora al previsto vertice di venerdi’ 20 agosto a Roma per definire i punti programmatici su cui dovra’ muoversi l’esecutivo, in accordo con una parte almeno dei finiani. Un programma che potrebbe prevedere il vaglio parlamentare per la verifica dei numeri a sostegno del governo, in assenza dei quali il Pdl si schiera apertamente, cosi’ come la Lega Nord, per un ricorso anticipato alle urne. Il portavoce del Pdl, Daniele Capezzone, sottolinea: “Se sui 4-5 punti fondamentali del programma non si trova un accordo con i finiani, senza alcun retropensiero da parte loro, non ci sono alternative: andare alle urne. Senza governicchi o pasticcetti di Palazzo”. Gli fa eco il ministro per l’Attuazione del programma, Gianfranco Rotondi: “Gli italiani sappiano che non e’ un agosto di crisi. Il governo e’ pronto a completare la legislatura e il programma presentato. Se ci saranno defezioni parlamentari, si tornera’ al voto”. Quanto ai punti programmatici, Capezzone dice: “Il primo e’ l’economia. Il secondo e’ la riforma della giustizia per tutti; il terzo il federalismo; il quarto il Mezzogiorno e il quinto, che poi e’ il primo, basta con la vecchia politica delle fibrillazioni. Basta con il virus della lite”.

La Lega dice Umberto Bossi “non permettera’” un governo tecnico che servirebbe “solo a cambiare le leggi che non piacciono alla sinistra. Non lo permetteremo, perche’ sarebbe un disastro”. Il ’senatur’ ammette: “Siamo in un momento difficile, perche’ c’e’ il pericolo che qualcuno possa abborracciare qualche governo tecnico, che farebbe una nuova Finanziaria, farebbe saltare in aria tutti i conti pubblici, farebbe una nuova legge sull’immigrazione e ci riempirebbero di nuovo di immigrati. Contro le truffe messe in piedi dal palazzo, non resta che la via maestra del voto. E’ il popolo che elegge i governi e i premier. Non li elegge il palazzo”.

Dall’opposizione il capogruppo Idv alla Camera, Massimo Donadi, dice: “Il governo Berlusconi e’ al capolinea, in queste condizioni non si puo’ andare avanti. Serve una svolta per uscire da questa palude: elezioni con un fronte ampio contro Berlusconi per salvare il Paese o governo a termine per la nuova legge elettorale e conflitto d’interessi”. La vicepresidente del Senato, Emma Bonino (radicale eletta nel Pd),osserva: “Si continua a parlare di governi di emergenza, ma non si capisce per fare cosa e poi ogni tanto si minacciano elezioni anticipate. Il tentativo di risolvere uno stallo politico con elezioni a ripetizione” puo’ essere “fatale per la democrazia”. E il leader di Sinistra ecologia liberta’, Nichi Vendola, avverte: “Non accetto l’idea di un governo di transizione che prosegua nel solco di chi ha operato la macelleria sociale di Tremonti”. (AGI) Cav