PD: FASSINO, ALLEANZA LARGA NON VUOL DIRE NUOVE AMMUCCHIATE
(AGI) - Roma, 25 ago. - “In una democrazia dell’alternanza quando vengono meno una maggioranza e il suo leader, e soprattutto si e’ giunti alla fine di un ciclo, si deve tornare alle urne”. Lo dice Piero Fassino, in una intervista a Europa, in cui rileva l’utilita’ di “un governo di transizione non per fare un ribaltone, ma per una brevissima durata per fare una nuova legge elettorale”.
Quanto alla necessita’ o meno di una grande coalizione per battere Berlusconi, Fassino sottolinea: “Un’alternativa cammina su due gambe. Certamente su un programma che parli al paese, come giustamente sollecita Veltroni, ma anche su uno schieramento che lo porti avanti. E io non penso che un’alleanza che vada dall’Udc alla sinistra passando per il Pd sia un’ammucchiata. D’altra parte e’ un’alleanza che abbiamo gia’ sperimentato due volte: alle regionali e al secondo turno delle amministrative del 2009. Senza contare che in Parlamento abbiamo votato assieme il 95 per cento delle volte”.
Insomma, secondo Fassino: “La vocazione maggioritaria significa che il Pd deve avere un consenso largo, ma che non e’ esclusivo e che ha la capacita’ di guidare una coalizione. Nessuno ha mai pensato di poter prendere il 51 per cento”. Quanto alle primarie “e’ giusto farle. E il Pd ci va con Bersani candidato premier. Noi dobbiamo garantire un partito unito intorno a Bersani. Ciascuno naturalmente con il suo profilo, ma consapevoli tutti della responsabilita’ che abbiamo di fronte al nostro partito e al paese”. (AGI) Cav