BERSANI LANCIA NUOVO ULIVO E ALLEANZA DEMOCRATICA

(AGI) - Roma, 26 ago. - Il segretario democratico nella lettera risponde ai dubbi di Veltroni e spiega che “tocca al Pd innanzitutto, come maggiore forza dell’opposizione, indicare una strada che colleghi efficacemente l’iniziativa di oggi alla sfida radicale e dirimente di domani. Rendendoci disponibili oggi ad un governo

di transizione non cerchiamo ne’ scorciatoie ne’ ribaltoni. E’

l’esclusione in via di principio di questa ipotesi, il vero

strappo costituzionale”. Poi chiarisce: “Sto parlando di una alleanza che puo’ assumere, nell’emergenza, la forma di un patto politico ed elettorale vero e proprio, o che invece puo’ assumere forme piu’ articolate di convergenza che garantiscano comunque un impegno comune sugli essenziali fondamenti costituzionali e sulle regole del gioco”.

La maggioranza democratica si schiera con Bersani, da Letta a Bindi, e si arricchisce di spezzoni della minoranza, da Piero Fassino a Dario Franceschini. Restano sul fronte del no i popolari di Beppe Fioroni, che ritiene “poco serio” un patto che vada da Fini a Vendola. Veltroni non commenta, ma uno degli uomini a lui piu’ vicini, Walter Verini, pur apprezzando il riferimento al bipolarismo e all’Ulivo del ‘96, fa innanzitutto notare che se si voleva l’Ulivo, bastava non danneggiare il Pd del Lingotto. Poi ritiene piu’ “realistico” cercare innanzitutto di dar vita, in caso di elezioni, a un governo a tempo per fare la legge elettorale e comunque nota, quasi ad insinuare un dubbio, che l’alleanza proposta da Bersani e’ fatta di forze “molto eterogenee”. Resta in silenzio Nichi Vendola, che oggi festeggia il suo compleanno. Un commento arrivera’ nei prossimi giorni, ma da Sel fanno notare che dalle primarie non si scappa. Un nodo che mettera’ a dura propova la proposta del leader Pd. (AGI) Ted