LEGGE ELETTORALE: CORBELLI, RACCOLTA FIRME PER UNINOMINALE
(AGI) - Catanzaro, 30 ago. - Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, invita “la societa’ civile a mobilitarsi e scendere in campo per sostenere l’iniziativa, lanciata dalle colonne del Corriere della Sera, di molti studiosi e politici di diversi schieramenti, che hanno sottoscritto un appello bipartisan per il ritorno alla legge elettorale uninominale, per ridare un potere di scelta ai cittadini”. Corbelli preannuncia l’adesione del Movimento Diritti Civili alla proposta per la modifica della legge elettorale e una serie di iniziative e banchetti per la raccolta delle firme, che partira’ gia’ ad inizio settimana, ad incominciare dalla Calabria, che, afferma, mi auguro sia protagonista di questa iniziativa di democrazia, liberta’, contro le oligarchie dei partiti che decidono le elezioni di deputati e senatori e, di fatto, hanno in questo modo il controllo del Parlamento”. L’iniziativa di Corbelli oggi viene anticipata anche dal Corriere della Sera. “La Calabra, piu’ di ogni altra regione, colpita al cuore dalla ‘ndrangheta, al centro di clamorose inchieste su mafia e politica, che rischiano di travolgere le istituzioni regionali, succube al potere politico-mafioso che inquina le istituzioni e condiziona la vita democratica, deve affrancarsi da questo sistema paramafioso, deve essere per questo in prima linea per dire no alla ‘ndrangheta e per sostenere la battaglia di legalita’, liberta’ e democrazia per la cancellazione del Porcellum e il ritorno all’uninominale. Deve essere ridata la parola ai cittadini per scegliere i propri rappresentanti, devono essere eletti parlamentari che abbiano un collegamento diretto con il territorio e che soprattutto siano espressione del voto e della volonta’ dei cittadini e non invece deputati e senatori nominati e servi dei loro padroni. Se a decidere la elezioni di deputati e senatori sono quattro cinque leader nazionali e’ molto piu’ facile e forte l’eventuale condizionamento mafioso delle scelte, se invece a decidere chi mandare in Parlamento sono milioni di liberi cittadini e’ di fatto assai piu’ difficile, se non impossibile, controllare e condizionare, da parte della criminalita’ organizzata, la elezione di deputati e senatori”. (AGI) Adv