API: FESTA A LABRO, RUTELLI ANNUNCIA SORPRESE ASPETTANDO…FINI

(AGI) - Roma, 31 ago. - Nove mesi dopo la nascita dell’Alleanza per l’Italia, Francesco Rutelli si prepara alla prima festa del movimento di cui e’ leader e che, nei suoi piani, segnera’ un’accelerazione verso il terzo polo. I nomi che si avvicenderanno sul palco di Labro, piccolo paese del reatino riscoperto per l’occasione, sono di primissimo piano: da Gianfranco Fini a Pierluigi Bersani, da Pierferdinando Casini a Beppe Pisanu, passando per esponenti di governo come i ministri Sacconi e Gelmini. Due simboli a dominare su tutti: un nodo tricolore che tiene insieme tre nastri e il piccolo borgo che ospitera’ dal 2 al 5 settembre la festa. Labro e’ infatti il centro geografico dell’Italia - anche se in realta’ e’ in corso una disputa con altri comuni che rivendicano lo stesso primato - e, come sottolinea Rutelli, “questo e’ gia’ una dichiarazione programmatica”. Come dire: siamo stabilmento al centro ed e’ al centro che si possono rimettere insieme le forze positive della Nazione. Discorso simile per il nodo tricolore. Che non a caso si compone di tre nastri, verde, bianco e rosso. I tre colori della bandiera, certo, ma anche quel sistema a tre che Rutelli vorrebbe vedere rappresentato in parlamento, non da tre soli partiti, ma da tre ‘poli’, tre coalizioni formate da “quattro, cinque partiti omogenei” e non come accade oggi “alleanze che cementano i piccoli ma prepotenti partiti a quelli piu’ grandi”. Il riferimento e’ al Pdl e alla Lega, da una parte, e al Pd e Idv dall’altra. Per realizzare un sistema diverso, Rutelli pensa a una legge elettorale a collegi uninominali sull’impronta di quella tedesca. “Il porcellum e’ il peggio, ma il ritorno alla legge Mattarella non risolverebbe i problemi”, ha aggiunto a margine l’ex Pd. Verso un terzo polo, dunque, del quale non si conoscono ancora ufficialmente i componenti ma, il fatto che il nodo tricolore sia anche il simbolo utilizzato da Alleanza Nazionale alle politiche del 2008 - le ultime con Gianfranco Fini segretario del partito - e’ un dato che offre sicuramente alcune suggestioni. “Abbiamo puntato pur nella sobrieta’ dei mezzi alla qualita’ del dibattito e alla ricchezza del culturale del palinsesto”, ha spiegato Rutelli illustrando il programma della festa. Si sentiranno delle prposte che stupiranno. Se si votasse domani - ha aggiunto - il partito maggioritario sarebbe quello degli astenuti”. (AGI) Cli