GOVERNO:FAMIGLIA CRISTIANA, NESSUNO DEI 5 PUNTI RIGUARDA ECONOMIA
(AGI) - Roma, 8 set. - Nuove critiche di Famiglia Cristiana al governo. Nell’editoriale del settimanale dei Paoloni di questa settimana si sottolinea che “Nei ‘5 punti’ che Berlusconi fa arrivare in Parlamento non ce n’e’ uno che tocchi direttamente l’economia, non c’e’ ancora, dopo quattro mesi, un nuovo ministro allo Sviluppo. C’e', in compenso, una Lega che pensa solo al federalismo e alla lotta agli immigrati “clandestini” - continua l’editoriale a firma di Beppe del Colle - c’e’ un ministro dell’Economia che, peraltro giustamente, si preoccupa prima di tutto della stabilita’ delle finanze statali; c’e’ uno staff presidenziale che lavora esclusivamente all’incolumita’ giudiziaria del premier; c’e’ un partito, il Pdl, che punta a non perdere voti nel Mezzogiorno (ai quali potrebbero mirare i “finiani”), visto che a Nord deve gia’ contrastare la concorrenza della Lega”.
“E non e’ che il Partito democratico offra uno spettacolo di se’ migliore - continua - ci sono tanti aspiranti leader, c’e’ la concorrenza dei “grillini” e di tutti gli antiberlusconiani “senza se e senza ma”, non ci sono programmi definiti”. Comunque, e’ la conclusione dell’editoriale, le elezioni anticipate presto - con l’attuale legge elettorale - sarebbero un’avventura da brividi, per la politica e per la societa’”. (AGI)
Red