BONANNI: SE QUEL BENGALA MI COLPIVA MI AMMAZZAVANO
(AGI) - Roma, 9 sett. - “Ci hanno provato a farmi male. Se mi prendevano in faccia con quel bengala, mi ammazzavano”. Lo ha detto il segretario generale della Cisl, Raffalele Bonanni, a La Stampa.
“E’ successo che per fortuna c’erano 500 militanti della Cisl, che hanno bloccato i violenti. Era appena cominciato, loro erano fuori, appena entrato sul palco hanno fatto irruzione nel tendone. Sono volate sediate, erano armati di candelotti fumogeni e uno me lo hanno tirato addosso. Mi hanno fatto un bel buco nel giubbotto. Se mi prendevano in faccia o sui capelli, mi rovinavano. Quelle non erano parole, era violenza. Per fortuna la gente ha fatto barriera”.
Bonanni poi precisa che “non c’e’ l’ha con Cgil. Epifani mi ha chiamato, mi ha espresso solidarieta’. Ce l’ho con la Fiom, con certi ambienti di sinistra. Ce l’ho con coloro che in questi giorni stanno rincorrendo cle elezioni politiche. Questa mistura pestilente porta un messaggio di violenza e irresponsabilita’”. Per il segretario della Cisl “il ricorso alle elezioni con questa confusione che c’e’ tra le forze politiche alimenta questi ambienti minoritarissimi, irresponsabili e violenti. E’ ora che si abbassino i toni, che si torni alla normale dialettica, e soprattutto che non si vada alle elezioni”. (AGI) Bru