DI PIETRO: ESECUTIVO NOMINATO MONARCHICAMENTE, SCADE A GENNAIO
(AGI) - Roma, 31 dic. - “Il governo a fine gennaio ha esaurito la sua opera. Monti c’e’ solo per fronteggiare l’emergenza”. Lo afferma il presidente dell’IdV, Antonio Di Pietro, in un’intervista al quotidiano La Repubblica.
Per Di Pietro, “sul piano personale, professionale e della credibilita’ c’e’ una differenza come la notte e il giorno. Pero’ mi ha colpito l’aria di sufficienza con cui Monti si rapporta agli altri. Chi si loda, si imbroda. Non ci si puo’ autogiudicare, battezzando le misure ’salva Italia’, ‘cresci Italia’. Vabbe’ che faceva il professore, ma non puo’ darsi i voti da solo. Io voglio vedere i provvedimenti sulla crescita, non le televendite, voglio sapere se ha disdetto l’acquisto dei cacciabombardieri e destinato quelle somme all’occupazione giovanile”.
Dunque “Se non vogliamo giocare con l’ipocrisia e con la democrazia, un governo d’emergenza con una maggioranza non eletta dal popolo ha una ragion d’essere se si occupa dell’emergenza, se e’ li’ per tacitare la Bce e la Ue. A fine gennaio ha concluso la sua opera. Mi pare invece voglia sconfinare. L’11 gennaio la Consulta decidera’ sul referendum sulla legge elettorale”. Idv “lavora perche’ la Consulta faccia una sentenza tecnica e non politica sul referendum; perche’ sia tenuta fuori dagli interessi partitici e politici che vorrebbero si evitasse il referendum. Il comitato referendario
si costituira’ in giudizio davanti alla Consulta. Se il referendum viene ammesso, lo si faccia ad aprile e poi a giugno si vada a votare con le nuove regole”. (AGI) Ted (Segue)