WSJ: E. LETTA,NESSUNA INGERENZA MA SI DEVE RECUPERARE FORZA IN UE

(AGI) - Roma, 31 dic. - Per Letta, infatti, “La sovranita’ nazionale e’ gia’ persa nei fatti. Il punto e’ riconquistare sovranita’ a livello europeo. Se il nostro voto in Europa non conta allora si’ che l’esito e’ negativo”. L’esito positivo che Letta si augura sono “Gli Stati Uniti d’Europa. Dalla crisi si esce se andiamo in questa direzione. Le parole di Monti alla conferenza stampa sono state un grosso stimolo a spingere verso la strada dell’integrazione senza tentennamenti. Noi democratici che siamo l’alternativa rispetto ai conservatori dobbiamo portare avanti questa bandiera. Non possiamo essere noi i conservatori”.
Quanto al rapporto tra governo Monti e partiti, per il visegretario Pd “C’e’ una perdita di peso della politica in generale e saremmo provinciali se guardassimo a questo fenomeno come esclusivamente italiano. E’ uno degli effetti della globalizzazione, delle tecnologie, del fatto che tutto si conosce in tempo reale. I partiti e la politica devono ritrovare un ruolo che in Italia consiste nel coniugare i politici e i tecnici, nell’andare verso una politica che sia rappresentativa e competente”.
Il primo passo e’ “Cambiare la legge elettorale, a prescindere dal giudizio della Consulta sul referendum. L’obiettivo del 2012 e’ dare la certezza che non ci sara’ una terza legislatura condizionata da quella attuale”.
Cosa si aspetta dal messaggio di fine anno di Napolitano?”Penso che il 2011 sia stato l’anno che ha consacrato definitivamente Napolitano come il piu’ grande presidente della Repubblica che l’Italia abbia avuto. Lo ascoltero’ con orecchie diverse rispetto agli anni scorsi, consapevole che ha letteralmente salvato l’Italia, insieme a Monti. Lo ha fatto con saggezza nel momento del bisogno per il Paese anche perche’ in passato ha interpretato il suo ruolo e la Costituzione in modo corretto mentre i vari Di Pietro gli urlavano di non firmare leggi o di mandare i corazzieri a Palazzo Chigi”.
Ora ha invitato a guardare al pensiero di Luigi Einaudi. Una lezione per il PD? “Assolutamente, perche’ indica la strada del riformismo del 2012, fatta di progresso, e non di conservazione, in cui la sfida e’ declinare, la parola competitivita’ e non metterla in contrapposizione con equita’ e redistribuzione. E’ un messaggio per noi oggi fortissimo che dobbiamo sviluppare perche’ per noi il 2012 sara’ l’anno della costruzione del progetto per l’alternativa di governo. E il nostro partito, che non puo’ essere conservatore, deve guardare allo sviluppo del Paese come all’obiettivo principale”. (AGI) Ted