Archivio per la Categoria '13'

LEGA: COTA, AL VIA FESTA A TORINO, CITTA’ SEMPRE PIU’ “VERVE”

Giovedì, Settembre 2nd, 2010

(AGI) - Torino, 2 set. - “La Lega ha vinto queste elezioni regionali in Piemonte e si sta radicando sempre piu’ sul territorio. Ha fatto presa proprio una citta’ come Torino che si sta tingendo sempre di piu’ di verve”. Cosi’ il presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota, questa sera alla Festa della Lega Nord a Torino. “Abbiamo un progetto che stiamo mettendo in campo - ha detto Cota - ed e’ il rilancio del Piemonte, stiamo facendo riforme importanti della macchina regionale e aspettiamo il federalismo fiscale che sta realizzando Bossi a Roma e che e’ molto importante”. Questa sera alla Festa della Lega Nord interverra’ il ministro delle Riforme Umberto Bossi, mentre nei prossimi giorni sono previsti gli interventi dei ministri Roberto Calderoli e Roberto Maroni. (AGI) cli/zeb/To/mld

LEGGE ELETTORALE: CASINI, PROPORZIONALE TEDESCO CON PROVINCELLUM

Giovedì, Settembre 2nd, 2010

(AGI) - Labro (Rieti), 2 set. - Una legge elettorale proporzionale alla tedesca con il ‘provincellum’ e’, secondo Pier Ferdinando Casini, il sistema di voto che potrebbe mettere tutti d’accordo. Il leader dell’Udc avanza la proposta alla festa dell’Api di Labro.

“La legge attuale - osserva - e’ un’indecenza, perche’ consente a cinque persone di nominare mille parlamentari”. Casini si dice convinto che “un’intesa per una legge diversa e’ possibile, anche con chi oggi vuole i collegi uninominali”.

Casini pensa al sistema tedesco legato a quello in vigore per le Province che, a suo giudizio, “potra’ mettere insieme i collegi con il proporzionale”. (AGI) Dpg/Stp

MAFIA: LUMIA, RICORDARE DALLA CHIESA AFFRONTANDO NODO COLLUSIONI

Giovedì, Settembre 2nd, 2010

(AGI) - Palermo, 2 set. - Il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa “capi’ la portata devastante di Cosa nostra, del suo sistema di potere fondato sulle collusioni con la politica e l’economia. Sapeva bene a quali rischi andava incontro, ma da grande servitore dello Stato non si tiro’ indietro”. Lo dice il senatore del Pd Giuseppe Lumia, componente della Commissione parlamentare antimafia, alla vigilia dell’anniversario dell’assassinio del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, della moglie, Emanuela Setti Carraro, e dell’agente di Polizia, Domenico Russo. “Ancora oggi - conclude l’esponente del Pd - l’omicidio Dalla Chiesa, cosi’ come molti altri omicidi di mafia e le stragi, gridano verita’ e giustizia. Mancano all’appello del giudizio penale le responsabilita’ di chi ha colluso e depistato. Inoltre, bisogna andare fino in fondo sui rapporti mafia-politica, come fece Dalla Chiesa quando allora consegno’ alla Commissione antimafia le schede sui politici collusi. Un tabu’ ancora vivo se si pensa che in occasione delle ultime elezioni regionali la Commissione antimafia ha avuto enormi difficolta’ ad acquisire i pareri dei prefetti sui candidati”. (AGI)

Mrg

OPPOSIZIONE: DOPO OVAZIONI A DI PIETRO TENSIONE TRA PD E IDV

Giovedì, Settembre 2nd, 2010

(AGI) - Roma, 2 set. - Dalle fila del Pd severo pure Giorgio Merlo, vicepresidente della commissione di Vigilanza Rai: “Se la coalizione alternativa a Berlusconi si regge sulle invettive e sugli strali di Di Pietro il centrodestra ha una sola garanzia: le prossime elezioni politiche, al di la’ della data, le puo’ vincere tranquillamente. Non e’ piu’ sopportabile che il giustizialismo forcaiolo e l’insulto verso i potenziali alleati diventino i criteri di fondo che ispirano una alleanza riformista e democratica il centrosinistra”. Incalza Paola De Micheli, deputata Pd: “I ‘boati’ per il leader dell’Idv a Torino? Sono solo la prova dell’ennesima operazione ostile verso il PD messa in scena deliberatamente da Di Pietro e dai suoi accoliti. Gente che, a quanto pare, ha come unico obiettivo quello di distruggere il partito che gli ha consentito di essere in Parlamento. Stiano certi che il Partito Democratico non e’ disposto a mostrare il fianco ulteriormente a queste aggressioni populiste prive di qualsiasi intento costruttivo”.

Secca la replica del portavoce dell’Idv, Leoluca Orlando: “Gli applausi del popolo del Pd rivolti ad Antonio Di Pietro dovrebbero far riflettere sull’enorme divergenza che esiste fra la base dei militanti del partito e i suoi dirigenti. Il fatto che gli iscritti del Pd applaudivano con enfasi alle proposte politiche di Di Pietro e bocciavano quelle di Marini, doveva portare a piu’ miti consigli”. L’europarlamentare Luigi de Magistris non ha dubbi: “L’Italia dei Valori riscuote consenso, perche’ ha avuto sempre il coraggio di difendere la democrazia e la Costituzione con un’opposizione senza sconti, mobilitandosi in piazza e in Parlamento in modo pacifico per contrastare il piano piduista tanto caro all’esecutivo”. Severo anche il giudizio sulle parole di Merlo: “Gli consigliamo l’autocritica, che forse lo aiuterebbe a superare l’invidia verso quelli che definisce ‘giustizialisti forcaioli’ che farebbero vincere Berlusconi. Il Pdl si batte difendendo lo stato di diritto con convinzione, insieme alla societa’ civile e non invocando un finto riformismo utile magari a coprire una mancanza di coraggio”. (AGI) Cav

PDL: BERSELLI, APERTI A CANDIDATO SINDACO DI AMPIA MAGGIORANZA

Giovedì, Settembre 2nd, 2010

(AGI) - Bologna, 2 set. - Il Pdl apre ad un candidato sindaco per Bologna in grado di raccogliere una maggioranza piu’ vasta rispetto a quella di governo, in vista delle prossime elezioni amministrative nel capoluogo emiliano e strizza l’occhio all’Udc e alla lista civica di Daniele Corticelli nella speranza che entrambi i possibili futuri alleati “scoprano le carte” prendendo una posizione chiara. E’ quanto emerge dalle parole del coordinatore del Pdl Emilia Romagna, Filippo Berselli, che presentando la festa regionale del suo partito

(in programma a Bologna dal 7 al 12 settembre prossimo) ha colto l’occasione per affrontare il nodo del futuro inquilino di Palazzo D’Accursio, in una citta’ ancora commissariata dopo le dimissioni di Flavio Delbono coinvolto in una vicenda giudiziaria. “Noi abbiamo sempre detto - ha spiegato Berselli - che il nostro candidato si chiama Giancarlo Mazzuca. Altri come la Lega dicono che avrebbero contattato addirittura venti possibili candidati. Noi non abbiamo contattato nessuno. Mazzuca ha sempre detto di essere disposto a chiamarsi fuori se c’e’ un’altra persona che possa costruire un’alleanza piu’ vasta per vincere. Un nobile gesto. Se emerge un candidato in grado di raccogliere piu’ consensi Mazzuca non insistera’ sulla sua candidatura. Diversamente il nostro candidato lo abbiamo”. Le prime risposte potrebbero arrivare gia’ sabato 11 settembre durante l’incontro alla festa del Pdl “Bologna: elezioni 2011″ al quale sono stati invitati il deputato dell’Udc Gianluca Galletti, Daniele Corticelli oltre ad esponenti della Lega Nord. (AGI) Cli/Ari

LEGGE ELETTORALE: BERSANI, CALDEROLI NON CI AZZECCA SEMPRE

Martedì, Agosto 31st, 2010

(AGI) - Torino, 31 ago. - “Calderoli mica le ha sempre azzeccate tutte: ha fatto una legge e poi ha detto che era una porcata”. Cosi’ il leader del Pd, Pierluigi Bersani, che sta intervenendo a Torino alla Festa Democratica, replica alle affermazioni del Ministro che aveva escluso che ci fosse una maggioranza disposta a cambiare la legge elettorale. Bersani ribadisce quindi che “sarebbe un disastro andare a votare con una legge elettorale che consenta a una persona sola di nominarsi tutti i suoi deputati. E’ un assurdo che bisogna rimuovere”.

Ed a chi gli fa notare le divisioni anche all’interno del Pd su questo tema, Bersani risponde: “sono chiacchiere. Mi si dia una maggioranza disposta a cambiare questa legge non solo a parole che poi la legge nuova si fa. Non ci sono - conclude - problemi”. (AGI) chc/zeb

L.ELETTORALE: PARISI, SE BERSANI MEDIA CHI RAPPRESENTA LINEA PD?

Martedì, Agosto 31st, 2010

(AGI) - Roma, 31 ago - “Leggo di un Bersani che invita a non “impiccarsi ad un modello di legge elettorale”. Leggo di un Bersani mediatore tra le varie formule elettorali, cioe’ tra quella approvata dal Partito e quella sostenuta da D’Alema. Leggo di un Bersani che pensa ad “un modello che scaturisca da una correzione del modello tedesco o dalla correzione del Mattarellum.” “Vedremo, discuteremo. - aggiunge - Questo fanno i partiti. Non devono morire per una formula.” Ma se il Segretario media? Chi e’ che rappresenta la posizione che il partito avrebbe approvato solennemente nei suoi organi dirigenti?”. A chiederselo e’ l’ulivista Arturo Parisi. “Non capisce Bersani che talvolta i partiti muoiono a causa delle scelte che fanno, ma muoiono ancora piu’ a causa delle scelte che non riescono a fare, e certamente quando rinnegano o non difendono le scelte che dicono di aver fatto”.(AGI) Lam

L. ELETTORALE: LEONE (PDL), PD COME L’ASINO DI BURIDANO

Martedì, Agosto 31st, 2010

(AGI) - Roma, 31 ago. - “Bersani e il Pd stanno facendo la fine dell’asino di Buridano che incapace di scegliere se prima mangiare o bere, fini’ per morire d’inedia”. Lo dice Antonio Leone (Pdl), vicepresidente della Camera, che aggiunge: “Prima di chiedere una nuova legge elettorale, proponendo addirittura un’ammucchiata da Fini a Vendola per realizzarla, sarebbe opportuno che il segretario del Pd mettesse ordine nella confusione del suo partito e dell’intero centrosinistra, all’interno del quale ci sono attualmente almeno quattro posizioni differenti e contrastanti sul sistema di voto da adottare. Non e’ questa una novita’, perche’ il centrosinistra e’ l’universita’ degli indecisi su tutto, come ha dimostrato la disastrosa esperienza dell’ultimo governo Prodi”.

Leone conclude: “La realta’ e’ che non esiste alcuna necessita’ di una nuova legge elettorale in assenza di seri e urgenti interventi sulla Carta Costituzionale. Gli appelli per il ritorno all’uninominale e lo scontro sulle formule, se non si modifica la Costituzione, sono pura accademia. Peggio ancora, chiacchiere da bar dello sport il lunedi’ mattina”. (AGI) Cav

LA NOTIZIA:L. ELETTORALE E GIUSTIZIA ACCENDONO CONFRONTO(ORE17)

Martedì, Agosto 31st, 2010

(AGI) - Roma, 31 ago. - Confronto politico sempre serrato sui temi di una nuova legge elettorale e sul cosiddetto processo breve. Il ministro per la Semplificazione normativa, Roberto Calderoli, non ha dubbi: “”Escludo che ci sia una maggioranza in Parlamento per rivedere la mia legge” e poi chiosa: “La legge elettorale, oltre alla rappresentativita’ democratica, deve garantire l’imprevedibilita’” e il ‘porcellum’ “ha fatto vincere una volta la sinistra e un’altra la destra. Non favorisce nessuno a priori, a differenza di altre proposte che vedo girare in questi giorni”. Per Daniele Capezzone, portavoce Pdl: “E’ ormai evidente un fatto: la sinistra, l’opposizione e, in particolare, il Pd non ha ne’ proposte ne’ un progetto. L’unico collante disponibile resta l’antiberlusconismo, una ostilita’ tenace, livorosa, gia’ ripetutamente bocciata dal Paese. Una sinistra cosi’ non e’ un’alternativa credibile”.

Per il processo breve si insiste dalle fila del Pdl: “Il merito del governo Berlusconi e’ anche quello di volere ridimensionare cifre incivili, che tengono vite e imprese appese decenni in attesa della sentenza e che per questo ci hanno fatto condannare dall’Europa”, sostiene il capogruppo alla Camera, Fabrizio Cicchitto. Gli fa eco il portavoce nazionale vicario del partito, Anna Maria Bernini: si tratta di “una delle priorita’ piu’ evidenti e avvertite dalla gente per tagliare l’ingessatura di processi infiniti, che danneggiano la vita di persone e imprese”. Netto il no di Antonio Di Pietro: il termine “processo breve e’ una truffa mediatica” e il provvedimento proposto dalla maggioranza “non abbrevia il processo, ma i termini dell’impunita’ e Berlusconi fa politica per assicurarsi l’impunita’”. Per il leader Idv “in Parlamento sara’ la cartina di tornasole del comportamento di tutti: della maggioranza, dell’opposizione e della finta o neo-opposizione interna al centrodestra”.

Sul fronte della legge elettorale dall’opposizione Michele Ventura, vicepresidente vicario dei deputati del Pd, ammonisce: “Il centrodestra e’ in difficolta’ vera e trascina nella sua crisi l’intero Paese. Il Pd dev’essere la forza trainante dell’alternativa. Noi vogliamo cancellare il ‘porcellum’, dare agli italiani la possibilita’ di scegliere chi li rappresenta, dare al Paese un esecutivo stabile e che possa governare sulla base di un programma condiviso”. Contro la cosiddetta ‘legge porcata’ anche il capogruppo Idv alla Camera, Massimo Donadi: “Pdl e Lega difendono la casta. In Parlamento devono sedere gli eletti, non piu’ i nominati”. Francesco Rutelli, leader di Alleanza per l’Italia, dice: “Tutto e’ meno peggio del porcellum, una legge che esiste solo in Italia”. (AGI) Cav

DELL’UTRI: DI PIETRO, ZITTIAMOLO IN TUTTE LE PIAZZE

Martedì, Agosto 31st, 2010

(AGI) - Roma, 31 ago. - “La presa di coscienza della popolazione e’ sempre piu’ forte e se personaggi come Dell’Utri vengono cacciati a suon di fischi dalle piazze, forse il risveglio sociale non e’ poi cosi’ lontano”. Lo dice il presidente Idv, Antonio Di Pietro, che aggiunge: “C’e’ ancora un’Italia capace di indignarsi. Ed e’ proprio da qui che si deve ripartire. Iniziamo a zittire quelli come Dell’Utri in tutte le piazze d’Italia, perche’ non e’ li’ che dovrebbero stare, ma in galera. Sono convinto, oggi piu’ che mai, che se tutti i cittadini potessero seguire quotidianamente in Aula le sedute parlamentari, dai banchi del Pdl non si alzerebbe piu’ nessuno. Dell’Utri non puo’ pretendere stima e apprezzamento dai cittadini, considerato che quelli come lui siedono in Parlamento grazie a una legge elettorale che il Paese non vuole, e grazie alla quale hanno evitato di finire in galera. Per questo, non mostrino le piume in pubblico. E’ un fatto di decenza”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche l’europarlamentare Idv, Luigi de Magistris: “Inquietante, omertoso e squadrista sono aggettivi che ben si addicono a Dell’Utri e non certo a chi lo contesta perche’ stanco di assistere ad un revisionismo storico inaccettabile, oltre che allo sfregio verso le istituzioni che egli compie restando in Parlamento nonostante la condanna per concorso in associazione mafiosa. Gli esponenti del Pdl accorsi in difesa di Dell’Utri non sono credibili, soprattutto quando invocano la liberta’ di espressione: proprio loro che fanno parte di un partito di governo che cerca di imporre il bavaglio di regime ai media critici e agli oppositori”. (AGI) Cav

API: FESTA A LABRO, RUTELLI ANNUNCIA SORPRESE ASPETTANDO…FINI

Martedì, Agosto 31st, 2010

(AGI) - Roma, 31 ago. - Nove mesi dopo la nascita dell’Alleanza per l’Italia, Francesco Rutelli si prepara alla prima festa del movimento di cui e’ leader e che, nei suoi piani, segnera’ un’accelerazione verso il terzo polo. I nomi che si avvicenderanno sul palco di Labro, piccolo paese del reatino riscoperto per l’occasione, sono di primissimo piano: da Gianfranco Fini a Pierluigi Bersani, da Pierferdinando Casini a Beppe Pisanu, passando per esponenti di governo come i ministri Sacconi e Gelmini. Due simboli a dominare su tutti: un nodo tricolore che tiene insieme tre nastri e il piccolo borgo che ospitera’ dal 2 al 5 settembre la festa. Labro e’ infatti il centro geografico dell’Italia - anche se in realta’ e’ in corso una disputa con altri comuni che rivendicano lo stesso primato - e, come sottolinea Rutelli, “questo e’ gia’ una dichiarazione programmatica”. Come dire: siamo stabilmento al centro ed e’ al centro che si possono rimettere insieme le forze positive della Nazione. Discorso simile per il nodo tricolore. Che non a caso si compone di tre nastri, verde, bianco e rosso. I tre colori della bandiera, certo, ma anche quel sistema a tre che Rutelli vorrebbe vedere rappresentato in parlamento, non da tre soli partiti, ma da tre ‘poli’, tre coalizioni formate da “quattro, cinque partiti omogenei” e non come accade oggi “alleanze che cementano i piccoli ma prepotenti partiti a quelli piu’ grandi”. Il riferimento e’ al Pdl e alla Lega, da una parte, e al Pd e Idv dall’altra. Per realizzare un sistema diverso, Rutelli pensa a una legge elettorale a collegi uninominali sull’impronta di quella tedesca. “Il porcellum e’ il peggio, ma il ritorno alla legge Mattarella non risolverebbe i problemi”, ha aggiunto a margine l’ex Pd. Verso un terzo polo, dunque, del quale non si conoscono ancora ufficialmente i componenti ma, il fatto che il nodo tricolore sia anche il simbolo utilizzato da Alleanza Nazionale alle politiche del 2008 - le ultime con Gianfranco Fini segretario del partito - e’ un dato che offre sicuramente alcune suggestioni. “Abbiamo puntato pur nella sobrieta’ dei mezzi alla qualita’ del dibattito e alla ricchezza del culturale del palinsesto”, ha spiegato Rutelli illustrando il programma della festa. Si sentiranno delle prposte che stupiranno. Se si votasse domani - ha aggiunto - il partito maggioritario sarebbe quello degli astenuti”. (AGI) Cli

PD: DA 2 A 22/9 FESTA MILANO PROMETTE ‘LIBRO NERO GIUNTA MORATTI’

Martedì, Agosto 31st, 2010

(AGI) - Milano, 31 ago. - Non soltanto la tradizionale festa settembrina, ma una ventina di giorni di incontri, dibattiti e riflessioni che dovranno portare il Pd e i propri elettori a chiarire contenuti e volti della partita elettorale che si giochera’ nel 2011. La Festa Democratica di Milano, che tornera’ ad animare la politica cittadina dal 2 al 22 settembre nell’area del Palsharp, promette nei fatti di stilare, come sottolineato dagli organizzatori, “un grande libro nero della giunta Moratti”.

“Sara’ questo il filo conduttore della nostra festa - ha spiegato il coordinatore dei circoli Pd a Milano, Francesco Laforgia -: avremo l’ossessione di sottolineare i grandi fallimenti di questa giunta e lo faremo in modo molto rigoroso. Ci sara’ poi un libro bianco delle proposte del Pd con un primo appuntamento programmatico previsto l’11 settembre con workshop e gruppi di lavoro”. La vocazione della festa a porsi come momento decisivo in vista delle elezioni amministrative comprende anche il lavoro per l’individuazione del candidato sindaco, per il segretario del Pd metropolitano, Roberto Cornelli, infatti, “la manifestazione offrira’ stimoli e sara’ un momento in cui molte cose arriveranno a definizione. Ci sono persone - ha aggiunto - che in questi mesi hanno dimostrato il loro interesse per la citta’ che a settembre daranno il loro contributo. Noi abbiamo sempre detto che le primarie a Milano si sarebbero svolte in autunno e quindi non c’e’ nessun ritardo”. (AGI) Cli/Car (Segue)

LA NOTIZIA:L. ELETTORALE E GIUSTIZIA ACCENDONO CONFRONTO(ORE14)

Martedì, Agosto 31st, 2010

(AGI) - Roma, 31 ago. - Confronto politico sempre serrato sui temi di una nuova legge elettorale e sul cosiddetto processo breve. Il ministro per la Semplificazione normativa, Roberto Calderoli, non ha dubbi: “”Escludo che ci sia una maggioranza in Parlamento per rivedere la mia legge” e poi chiosa: “La legge elettorale, oltre alla rappresentativita’ democratica, deve garantire l’imprevedibilita’” e il ‘porcellum’ “ha fatto vincere una volta la sinistra e un’altra la destra. Non favorisce nessuno a priori, a differenza di altre proposte che vedo girare in questi giorni”. Per Daniele Capezzone, portavoce Pdl: “E’ ormai evidente un fatto: la sinistra, l’opposizione e, in particolare, il Pd non ha ne’ proposte ne’ un progetto. L’unico collante disponibile resta l’antiberlusconismo, una ostilita’ tenace, livorosa, gia’ ripetutamente bocciata dal Paese. Una sinistra cosi’ non e’ un’alternativa credibile”.

Sul processo breve si insiste dalle fila del Pdl: “Il merito del governo Berlusconi e’ anche quello di volere ridimensionare cifre incivili, che tengono vite e imprese appese decenni in attesa della sentenza e che per questo ci hanno fatto condannare dall’Europa”, sostiene il capogruppo alla Camera, Fabrizio Cicchitto. Gli fa eco il portavoce nazionale vicario del partito, Anna Maria Bernini: si tratta di “una delle priorita’ piu’ evidenti e avvertite dalla gente per tagliare l’ingessatura di processi infiniti, che danneggiano la vita di persone e imprese. Anche l’Europa considera la lentezza dei processi una violazione di diritti difensivi e un disincentivo agli investimenti economici e alla crescita del nostro Paese”.

Dall’opposizione Michele Ventura, vicepresidente vicario dei deputati del Pd, ammonisce: “Il centrodestra e’ in difficolta’ vera e trascina nella sua crisi l’intero Paese. Il Pd dev’essere la forza trainante dell’alternativa. Noi vogliamo cancellare il ‘porcellum’, dare agli italiani la possibilita’ di scegliere chi li rappresenta, dare al Paese un esecutivo stabile e che possa governare sulla base di un programma condiviso”. Contro la cosiddetta ‘legge porcata’ anche il capogruppo Idv alla Camera, Massimo Donadi: “Pdl e Lega difendono la casta. Cosi’ e’ piu’ facile far entrare in Parlamento corrotti e corruttori, inquisiti e condannati, affaristi delle cricche e amici degli amici. Questa legge truffa va cambiata e va restituito il potere di scelta ai cittadini. In Parlamento devono sedere gli eletti, non piu’ i nominati”. (AGI) Cav