Archivio per la Categoria '13'

RIFORME: O. NAPOLI, BANCO DI PROVA SERIETA’ CLASSE POLITICA

Giovedì, Dicembre 29th, 2011

(AGI) - Roma, 29 dic. - Il vice presidente dei deputati del PdL, Osvaldo Napoli, in una nota afferma: “La parentesi del governo tecnico si rivelera’ utile per l’Italia se le forze politiche sapranno impegnarsi in un’opera di riforma dell’architettura dello Stato che solo la politica e’ in grado di fare. Non partendo dal tetto, come sarebbe con la riforma della legge elettorale, ma dalle fondamenta: ruolo e funzioni del Parlamento; superamento del bicameralismo; riduzione di deputati e senatori; rafforzamento del potere esecutivo e chiarezza sulla sua collocazione, se a Palazzo Chigi o al Quirinale. Un simile restauro va fatto con una preoccupazione, bene espressa da Veltroni nella sua intervista all’Espresso: salvaguardare e rafforzare il bipolarismo, sia pure superando la logica delle alleanze obbligate. Perche’ all’origine della crisi italiana e del debito pubblico che da almeno quattro generazioni trasciniamo come la pietra di Sisifo, c’e’ stata l’inadeguatezza della politica, di un eccesso di mediazione sociale i cui costi venivano sempre, puntualmente scaricati sulle casse dell’erario come e’ accaduto ancora con la concertazione del 1993″.
“Lo scenario e’ cambiato, per tutti - afferma Napoli - La politica deve prenderne atto, dopo anni di esitazione. Ci vuole oggi un atto di coraggio per superare quella che Napolitano ha diagnosticato come crisi di leadership a livello europeo. Bene: anche sul terreno delle istituzioni l’Italia e’ chiamata a vincere una sfida forse piu’ decisiva dello spread”. (AGI) Mom/Ted

‘GRANDE CENTRO’ AGITA PDL;MA BERLUSCONI MINIMIZZA, NESSUNO VA VIA

Mercoledì, Dicembre 28th, 2011

(AGI) - Roma, 28 dic. - A manifestare pubblicamente la linea che sta prendendo piede nel Pdl e’ oggi Osvaldo Napoli, che chiede all’esecutivo uno stop, per riflettere e avviare consultazioni con le forze politiche prima di arrivare a decisioni. “L’Italia rischia di essere spacciata a causa delle politiche fiscali e di bilancio messe in atto da chi รจ stato chiamato al governo per salvarla”, spiega il vicepresidente dei deputati pidiellini, aggiungendo che “il PdL ha lealmente sostenuto il governo votandogli la fiducia. Con altrettanta lealta’ deve, a mio giudizio, chiamare un break per esigere una profonda revisione della politica fiscale fin qui messa in campo perche’ essa rischia di condizionare fino a renderla vana qualsiasi politica di crescita. Il presidente Monti fara’ bene a fermare le macchina per incontrare le forze politiche e concordare con loro i nuovi provvedimenti”.
Dopo la pausa per le festivita’ natalizie, Berlusocni avrebbe intenzione di riunire lo stato maggiore del partito per stilare un’agenda di priorita’ e le proposte del Pdl da sottoporre al governo per rilanciare la crescita. La linea, viene spiegato, e’ non farsi dettare l’agenda dai tecnici come successo per la manovra Monti deve capire che non puo’ pretendere piu’ che votiamo a scatola chiusa. Ma nel Pdl tutti, a partire da Berlusocni, sono consapevoli che l’appoggio al governo al momento non si puo’ mettere in discussione, anche a rischio di lasciare spazio a ‘manovre’ politiche che mirano a scardinare l’attuale sistema bipolare. “Correremo ai ripari dopo la decisione sui referendum”, afferma un big di via dell’Umilta’. Ma le parole di oggi di Casini fanno temere nel Pdl che l’operazione ‘grande centro’ sia ben oltre una fase embrionale: dobbiamo muoverci in tempo, non possiamo lasciare campo libero al leader centrista, e’ l’allarme lanciato da alcuni maggiorenti del Pdl al segretario Alfano e allo stesso Berlusconi. “La riforma della legge elettorale sara’ il banco di prova: li’”, affermano le stesse fonti, si misurera’ la capacita’ e la forza di Casini. Ma non riuscira’ a scardinare il bipolarismo, non conviene nemmeno al Pd”. (AGI) Rm6/Gil

GOVERNO: VELTRONI, PD APPOGGI MONTI CON AUTONOMIA E CONVINZIONE

Mercoledì, Dicembre 28th, 2011

(AGI) - Roma, 28 dic. - “Questo tempo non e’ una parentesi”. E non lo sara’ il governo dei tecnici: “Basta con le riserve. Il Pd deve appoggiare Mario Monti con autonomia, ma con convinzione”. E’ quanto afferma Walter Veltroni, in un’intervista a L’Espresso che sara’ in edicola domani, in cui pero’ si dice certo che l’alleanza che sostiene oggi il governo non si presentera’ alleata alle elezioni.
Per Veltroni chi ha sostenuto il governo Monti ha avuto senso di responsabilita’ e “chi ha compiuto questa scelta ha il diritto e anche il dovere di rivendicarla con orgoglio, non deve vergognarsi di averla fatta”.
Ma l’alleanza della foto di Vasto sarebbe stata in grado di governare? “No. In questo momento non c’e’ uno schieramento cosi’ robusto e coeso da poter governare la tempesta in arrivo”.
La maggioranza che sostiene Monti, Pdl-Pd-Terzo Polo, puo’ valere anche per il futuro? “Escludo in modo categorico che questa maggioranza possa governare anche dopo la fine di questa legislatura. Dobbiamo approfittare di questo anno e mezzo per fare sul serio quello che abbiamo solo finto di aver fatto: la Seconda Repubblica e il bipolarismo”.
Per Veltroni le riforme necessarie sono: la legge elettorale, il “monocameralismo. Senato delle regioni. Rafforzamento dei poteri del premier e di quelli di controllo del Parlamento. Modifica dei regolamenti parlamentari” E “tetti rigidi per le spese elettorali dei candidati”. Piu’ del presidenzialismo, Veltroni spiega che si devono rafforzare “i poteri del premier e l’autorevolezza delle Camere. Poi si potra’ parlare del resto. Ora sarebbe sbagliato farlo”.
Quanto alla posizione del Pd, che appare diviso tra i filo-Cgil e i filo-Bce, Veltroni non si preoccupa delle posizioni diverse, ma sottolinea: “Il punto e’ dov’e’ la sintesi: lo si vede anche nei sondaggi, il Pd cresce nei consensi quando assume una posizione di responsabilita’ nazionale e di innovazione” e dunque “deve riuscire a scaldare i cuori e a conquistare nuovi elettori. Il riformismo non e’ pragmatismo sganciato da una visione. Non e’ moderatismo. Quando e’ cosi’ perde”.
Alla fine del 2012 cosa ci sara’? Nuovi partiti? Candidati premier come Corrado Passera? O un congresso del Pd per eleggere un nuovo segretario? “Mi preoccupa di piu’ se alla fine del percorso sara’ integro il Paese. So solo una cosa: se il Pd e’ intelligente e ha coraggio, sosterra’ questo governo. Il Pd deve stare con Monti con autonomia e convinzione. Anche correggendo e migliorando provvedimenti come ha fatto con la manovra. Deve essere una forza aperta, inclusiva, combattiva. Deve essere il partito che guida l’Italia fuori dal tunnel. E che restituisce fiducia e speranza. Se fara’ questo sara’ premiato”. (AGI) Com/Ted

ASTROLOGIA: CICAP, 2011 UN ALTRO ANNO DI PREVISIONI SBAGLIATE

Mercoledì, Dicembre 28th, 2011

(AGI) - Roma, 28 dic. - Il Divino Otelma prevedeva invece “nuovi gravi scandali” che avrebbero coinvolto esponenti del Palazzo e “scosse telluriche nel giugno e settembre ma di modesta incidenza” (”non passa giorno - chiosano gli esperti del Comitato - senza che in Italia ci sia qualche piccolo terremoto senza conseguenze”) ma anche elezioni politiche verso l’ultimo periodo dell’anno e un attentato (non mortale) al primo ministro inglese. La sensitiva Teodora Stefanova, fedelissima di Canale 5, attraverso le confidenze dell’alieno Unilsan, ha visto nel 2011 l’anno della rinascita di Berlusconi, grazie all’alleanza con Casini e Rutelli a maggio. Il Pdl avrebbe cambiato nome, Saviano e Montezemolo sarebbero entrati in politica, sarebbe iniziata la costruzione del ponte sullo stretto di Messina, sarebbero stati risolti tutti i problemi a L’Aquila e la “monnezza” sarebbe sparita dalle strade di Napoli. Male anche il capitolo dello sport: secondo Astra, Fernando Alonso, alla guida della Ferrari, da settembre avrebbe potuto contare sul “tocco vincente di Marte” che avrebbe potuto sostenerlo fino al titolo mondiale. Come sempre, gli astrologi hanno poi “mancato” moltissimi avvenimenti importanti. Un minimo esempio tra tutti: Paolo Fox e’ rimasto imbottigliato nell’inaspettato, enorme ingorgo provocato dall’apertura di un nuovo centro commerciale e non e’ riuscito ad arrivare negli studi Rai per la trasmissione, preso bonariamente in giro da Giancarlo Magalli per non aver evitato l’imprevisto. “All’inizio dell’anno, in TV e sui giornali, c’e’ sempre un profluvio di previsioni che, puntualmente, finiscono dopo pochi giorni nel dimenticatoio. Crediamo sia interessante e istruttivo verificare se e quante di esse in effetti si avverano”, spiega Massimo Polidoro, psicologo e scrittore, segretario del Comitato. “E’ per questo che sin dalla sua fondazione nel 1989 il CICAP compie un lavoro di raccolta e controllo: se non lo facessimo noi, le capacita’ degli astrologi non sarebbero mai messe davvero alla prova”. “Non c’e’ giornale o rete tv che non conceda spazio all’oroscopo, al punto che e’ impossibile raccogliere tutto” nota Francesco Ruggirello, che quest’anno ha coordinato la raccolta delle previsioni: “ma anche con tutto questo materiale e’ ogni anno piu’ difficile trovare affermazioni sufficientemente circostanziate da poter essere verificate. Molte previsioni, poi, riguardano eventi che da qualche parte del mondo, con un anno a disposizione, probabilmente capiteranno: basta prevedere genericamente ‘un grosso scandalo’ o magari ‘un forte terremoto’ per avere la certezza di indovinare”. “Uno dei ‘trucchi’ piu’ usati dagli astrologi e’ quello di fare moltissime previsioni per lo piu’ banali, o affermazioni molto generiche in modo che, a posteriori, sia facile trovare qualcosa che si adatti”, conferma Stefano Bagnasco, dell’Istituto nazionale di fisica nucleare e coordinatore del Gruppo di Studio sull’Astrologia del Cicap. Il Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale e’ stato fondato nel 1989 da Piero Angela e vede tra i suoi garanti scientifici Edoardo Boncinelli, Silvio Garattini, Margherita Hack, Tullio Regge e Umberto Veronesi e tra i suoi membri onorari Umberto Eco, Rita Levi Montalcini e Carlo Rubbia. (AGI)
Bas

RIFORME: GASPARRI, A FARLE SIANO LA POLITICA E IL PARLAMENTO

Mercoledì, Dicembre 28th, 2011

(AGI) - Roma, 28 dic. - Il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri, ha dichiarato: “Il Pdl e’ un partito forte e serio, che si assume le proprie responsabilita’ alla luce del sole. Abbiamo gia’ votato due volte la fiducia al governo Monti, condividendo la necessita’ di una fase di impegno nazionale che consenta all’Italia di affrontare una grave crisi che riguarda l’Europa e l’euro nel suo complesso. Ovviamente pero’ abbiamo ribadito a Monti che per i provvedimenti ulteriori occorre un confronto preventivo. Vogliamo liberalizzazioni vere che riguardino i potentati dell’energia, dei trasporti, dei servizi pubblici locali e delle coop rosse, non aggressioni a singole categorie che avrebbero tutto il diritto di ribellarsi. Vogliamo discutere di ulteriori misure economiche, mentre rivendichiamo alla politica la responsabilita’ delle riforme. Ministri pasticcioni che si rivelino apprendisti stregoni accorcerebbero la vita del governo. Del resto alcuni dovrebbero riflettere che dopo taluni convegni il mondo cattolico si e’ trovato sulla difensiva per respingere attacchi ingiustificati. Quindi nuove fasi non possono che determinare peggioramenti per alcuni ambienti. Il Pdl come altre forze politiche ha pero’ il dovere di avanzare chiare proposte. E lo faremo gia’ nei prossimi giorni sulle riforme costituzionali, sulla legge elettorale, sui regolamenti parlamentari. Per difendere il bipolarismo bisogna modernizzare l’Italia, e noi non ci sottrarremo a questa responsabilita’, avendo a nostro vantaggio gia’ le proposte che furono presentate al Parlamento dal governo Berlusconi. Da quelle partiremo per un immediato confronto tra le forze politiche”. (AGI) Ted

IDV: DI PIETRO, LA FOTO DI VASTO NON E’ SBIADITA. IL PD SCELGA

Mercoledì, Dicembre 28th, 2011

(AGI) - Roma, 28 dic. - La foto di Vasto “non e’ sbiadita”, quel centrosinistra “non e’ archiviato”, ma e’ “il Pd che deve scegliere cosa fare” e “con chi allearsi” anche in vista delle amministrative di maggio. Lo afferma il presidente dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, in un’intervista a l’Unita’.
Di Pietro incontrera’ il ministro dell’interno, annuncia:”Con la Cancellieri parleremo del problema degli ottocento vigili precari ai quali ora scade il contratto. Non condivido e non partecipo a incontri per metterci d’accordo su cosa fare nell’ambito politico: ma il confronto istituzionale e’ benvenuto. E io valuto il merito, di volta in volta”.
Dunque il suo no al governo si potra’ tramutare in un si’? “Se si concentrera’ su equita’ e sviluppo, certo. Li voterei, dopo aver letto le carte”. Di Pietro sulle alleanze conferma. “Io, cosi’ come Vendola, non ho archiviato alcunche’: se il Pd va cercando scuse per archiviare una primavera e una speranza sono fatti suoi. Noi abbiamo fatto una scelta di campo: siamo convinti che quella di Vasto non sia una foto, ma un progetto politico. A quella foto rimaniamo leali, vogliamo condurla in porto. Nel Pd, pero’, spesso si sente dire ‘o fate come diciamo noi…’ Non vogliamo litigare, ma nemmeno rincorrere ultimatum: alla logica del ricatto non possiamo stare”.
Il leader Idv conferma il suo impegno per il referendum e per una riforma della legge elettorale: “La cosa piu’ ingiustificata sarebbe quella di modellarla sulla base di interessi personali o partitici, si farebbe l’errore del Porcellum”.
Secondo lei il governo Monti durera’? “Non sono un indovino e non dipende da me. So che ora c’e’ una totale sospensione della democrazia parlamentare, necessaria e necessitata da una fase di emergenza, alla quale si aggiunge l’emergenza di cambiare la legge elettorale. Bene. Da giugno, pero’, si puo’ e si deve andare alle elezioni”. E in vista delle amministrative lancia un segnale ben chiaro: “Dico solo, a chi vuole ridurci a cagnolini obbedienti, che in questi giorni si fanno primarie e coalizioni. Si vota per esempio a Palermo, e la’ il Pd deve fare una scelta di campo. Rita Borsellino e Leoluca Orlando sono entrambi disposti a rinunciare a favore dell’altro. Pero’ noi non possiamo accettare di andare in coalizione con Cuffaro o Lombardo - che e’ il Cuffaro senza cannoli. E se il Pd ritiene di fare una alleanza con il Terzo polo, quindi con i loro uomini, sappia che dovra’ fare una scelta perche’ l’IdV non li seguira’”. (AGI) Ted

ASTROLOGIA: CICAP, 2011 UN ALTRO ANNO DI PREVISIONI SBAGLIATE

Mercoledì, Dicembre 28th, 2011

(AGI) - Roma, 28 dic. - Il Divino Otelma prevedeva invece “nuovi gravi scandali” che avrebbero coinvolto esponenti del Palazzo e “scosse telluriche nel giugno e settembre ma di modesta incidenza” (”non passa giorno - chiosano gli esperti del Comitato - senza che in Italia ci sia qualche piccolo terremoto senza conseguenze”) ma anche elezioni politiche verso l’ultimo periodo dell’anno e un attentato (non mortale) al primo ministro inglese. La sensitiva Teodora Stefanova, fedelissima di Canale 5, attraverso le confidenze dell’alieno Unilsan, ha visto nel 2011 l’anno della rinascita di Berlusconi, grazie all’alleanza con Casini e Rutelli a maggio. Il Pdl avrebbe cambiato nome, Saviano e Montezemolo sarebbero entrati in politica, sarebbe iniziata la costruzione del ponte sullo stretto di Messina, sarebbero stati risolti tutti i problemi a L’Aquila e la “monnezza” sarebbe sparita dalle strade di Napoli. Male anche il capitolo dello sport: secondo Astra, Fernando Alonso, alla guida della Ferrari, da settembre avrebbe potuto contare sul “tocco vincente di Marte” che avrebbe potuto sostenerlo fino al titolo mondiale. Come sempre, gli astrologi hanno poi “mancato” moltissimi avvenimenti importanti. Un minimo esempio tra tutti: Paolo Fox e’ rimasto imbottigliato nell’inaspettato, enorme ingorgo provocato dall’apertura di un nuovo centro commerciale e non e’ riuscito ad arrivare negli studi Rai per la trasmissione, preso bonariamente in giro da Giancarlo Magalli per non aver evitato l’imprevisto. “All’inizio dell’anno, in TV e sui giornali, c’e’ sempre un profluvio di previsioni che, puntualmente, finiscono dopo pochi giorni nel dimenticatoio. Crediamo sia interessante e istruttivo verificare se e quante di esse in effetti si avverano”, spiega Massimo Polidoro, psicologo e scrittore, segretario del Comitato. “E’ per questo che sin dalla sua fondazione nel 1989 il CICAP compie un lavoro di raccolta e controllo: se non lo facessimo noi, le capacita’ degli astrologi non sarebbero mai messe davvero alla prova”. “Non c’e’ giornale o rete tv che non conceda spazio all’oroscopo, al punto che e’ impossibile raccogliere tutto” nota Francesco Ruggirello, che quest’anno ha coordinato la raccolta delle previsioni: “ma anche con tutto questo materiale e’ ogni anno piu’ difficile trovare affermazioni sufficientemente circostanziate da poter essere verificate. Molte previsioni, poi, riguardano eventi che da qualche parte del mondo, con un anno a disposizione, probabilmente capiteranno: basta prevedere genericamente ‘un grosso scandalo’ o magari ‘un forte terremoto’ per avere la certezza di indovinare”. “Uno dei ‘trucchi’ piu’ usati dagli astrologi e’ quello di fare moltissime previsioni per lo piu’ banali, o affermazioni molto generiche in modo che, a posteriori, sia facile trovare qualcosa che si adatti”, conferma Stefano Bagnasco, dell’Istituto nazionale di fisica nucleare e coordinatore del Gruppo di Studio sull’Astrologia del Cicap. Il Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale e’ stato fondato nel 1989 da Piero Angela e vede tra i suoi garanti scientifici Edoardo Boncinelli, Silvio Garattini, Margherita Hack, Tullio Regge e Umberto Veronesi e tra i suoi membri onorari Umberto Eco, Rita Levi Montalcini e Carlo Rubbia. (AGI)
Bas

ASTROLOGIA: CICAP, 2011 UN ALTRO ANNO DI PREVISIONI SBAGLIATE

Mercoledì, Dicembre 28th, 2011

(AGI) - Roma, 28 dic. - Il Divino Otelma prevedeva invece “nuovi gravi scandali” che avrebbero coinvolto esponenti del Palazzo e “scosse telluriche nel giugno e settembre ma di modesta incidenza” (”non passa giorno - chiosano gli esperti del Comitato - senza che in Italia ci sia qualche piccolo terremoto senza conseguenze”) ma anche elezioni politiche verso l’ultimo periodo dell’anno e un attentato (non mortale) al primo ministro inglese. La sensitiva Teodora Stefanova, fedelissima di Canale 5, attraverso le confidenze dell’alieno Unilsan, ha visto nel 2011 l’anno della rinascita di Berlusconi, grazie all’alleanza con Casini e Rutelli a maggio. Il Pdl avrebbe cambiato nome, Saviano e Montezemolo sarebbero entrati in politica, sarebbe iniziata la costruzione del ponte sullo stretto di Messina, sarebbero stati risolti tutti i problemi a L’Aquila e la “monnezza” sarebbe sparita dalle strade di Napoli. Male anche il capitolo dello sport: secondo Astra, Fernando Alonso, alla guida della Ferrari, da settembre avrebbe potuto contare sul “tocco vincente di Marte” che avrebbe potuto sostenerlo fino al titolo mondiale. Come sempre, gli astrologi hanno poi “mancato” moltissimi avvenimenti importanti. Un minimo esempio tra tutti: Paolo Fox e’ rimasto imbottigliato nell’inaspettato, enorme ingorgo provocato dall’apertura di un nuovo centro commerciale e non e’ riuscito ad arrivare negli studi Rai per la trasmissione, preso bonariamente in giro da Giancarlo Magalli per non aver evitato l’imprevisto. “All’inizio dell’anno, in TV e sui giornali, c’e’ sempre un profluvio di previsioni che, puntualmente, finiscono dopo pochi giorni nel dimenticatoio. Crediamo sia interessante e istruttivo verificare se e quante di esse in effetti si avverano”, spiega Massimo Polidoro, psicologo e scrittore, segretario del Comitato. “E’ per questo che sin dalla sua fondazione nel 1989 il CICAP compie un lavoro di raccolta e controllo: se non lo facessimo noi, le capacita’ degli astrologi non sarebbero mai messe davvero alla prova”. “Non c’e’ giornale o rete tv che non conceda spazio all’oroscopo, al punto che e’ impossibile raccogliere tutto” nota Francesco Ruggirello, che quest’anno ha coordinato la raccolta delle previsioni: “ma anche con tutto questo materiale e’ ogni anno piu’ difficile trovare affermazioni sufficientemente circostanziate da poter essere verificate. Molte previsioni, poi, riguardano eventi che da qualche parte del mondo, con un anno a disposizione, probabilmente capiteranno: basta prevedere genericamente ‘un grosso scandalo’ o magari ‘un forte terremoto’ per avere la certezza di indovinare”. “Uno dei ‘trucchi’ piu’ usati dagli astrologi e’ quello di fare moltissime previsioni per lo piu’ banali, o affermazioni molto generiche in modo che, a posteriori, sia facile trovare qualcosa che si adatti”, conferma Stefano Bagnasco, dell’Istituto nazionale di fisica nucleare e coordinatore del Gruppo di Studio sull’Astrologia del Cicap. Il Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale e’ stato fondato nel 1989 da Piero Angela e vede tra i suoi garanti scientifici Edoardo Boncinelli, Silvio Garattini, Margherita Hack, Tullio Regge e Umberto Veronesi e tra i suoi membri onorari Umberto Eco, Rita Levi Montalcini e Carlo Rubbia. (AGI) Bas

GOVERNO: DA DOMANI ‘FASE DUE’; PDL AGITATO PER ‘MANOVRE’ MINISTRI

Martedì, Dicembre 27th, 2011

(AGI) - Roma, 27 dic. - Mario Monti parlera’ direttamente agli italiani giovedi’, sfruttando l’abituale conferenza stampa di fine anno per illustrare i prossimi provvedimenti in cantiere e ribadire la delicatezza del momento economico. Lo spread Btp-Bund ha chiuso anche oggi sopra i 500 punti ed entro fine anno andranno collocati 20 miliardi di titoli. “E’ chiaro - spiega un ministro - che c’e’ preoccupazione, ma anche la consapevolezza che stiamo facendo di tutto per invertire il trend”. Il Professore intanto domani in Cdm fara’ il punto proprio sulle misure che dovrebbero essere varate entro 90 giorni. Si parte con liberalizzazioni (la riforma sara’ ’spacchettata’ in piu’ tappe) e infrastrutture, poi in un secondo momento si puntera’ anche al mercato del lavoro (con la riforma degli ammortizzatori) e alla delega fiscale. Ma l’azione dell’esecutivo continua ad essere accompagnata dalle fibrillazioni dei partiti che lo sostengono. Il Pdl oggi e’ tornato all’attacco con Maurizio Gasparri che ha denunciato
“l’iperattivismo dannoso” di alcuni ministri. Nel mirino di alcuni esponenti del partito delle Liberta’ il ministro per la Cooperazione Riccardi e alcune manovre che mirerebbero a sovvertire gli equilibri esistenti e a scomporre i poli. Nel Pdl, al di la’ del movimentismo di Roberto Formigoni che punta a presentarsi alle primarie e a sfidare Angelino Alfano per la leadership futura del partito, c’e’ la preoccupazione che l’appoggio al governo Monti a lungo andare possa provocare fratture interne. C’e’ chi, pensando anche alle valutazioni che verranno fatte in termini di riforma della legge elettorale, teme una spaccatura del partito con la nascita di un nuovo contenitore dei moderati, magari guidato dall’attuale responsabile delo Sviluppo Corrado Passera. Al momento, pero’, sottolineano fonti parlamentari del Pdl, non c’e’ alcuna divisione, soprattutto per quanto riguarda il nord e il sud. Resta il nodo delle alleanze e si guarda alle prossime elezioni amministrative per capire le reali intenzioni di Silvio Berlusconi sulla possibile presentazione di una sua lista personale.
Il Pd, invece, si confronta sul tema delle pensioni e sull’articolo 18 e insiste affinche’ ci sia al piu’ presto l’asta per le frequenze digitali da assegnare. L’intenzione dell’esecutivo, riferiscono fonti parlamentari, e’ quella di fissare il termine del 30 giugno, ma si continua a ragionare anche sulla possibilita’ di tassare anche gli attuali concessionari per l’utilizzo delle frequenze gia’ assegnate.
Il tema ‘caldo’ resta quello delle liberalizzazioni. “Non siamo disponibili a colpi di mano unilaterali che accentuerebbero le tensioni sociali e non faciliterebbero la vita del governo”, afferma Gasparri. Sulle barricate la Lega: “Il Pdl stacchi la spina”, attacca Roberto Calderoli. “E’ surreale come la politica si comporti nei confronti del governo”, taglia corto Casini. (AGI) red/Gil/rm6

SICILIA: LOMBARDO, BISOGNA RILANCIARE ALLEANZA RIFORMISTA

Martedì, Dicembre 27th, 2011

(AGI) - Palermo, 27 dic. - Gli incontri romani di oggi sono stati “proficui ma in Sicilia occorre rilanciare l’alleanza riformista”. Lo scrive in un post sul suo blog il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo. “Molto profiquo l’incontro con il sottosegretario Catricala’ di oggi pomeriggio - si legge nel post - nel corso del quale si sono affrontati molti dei temi in campo circa i rapporti tra il governo regionale e quello nazionale. Innanzi tutto abbiamo affrontato il tema dell’ordinanza su Saponara e i comuni del messinese coinvolti nei recenti disastri. Quell’ordinanza ha bisogno di una dotazione finanziaria consistente e si e’ discusso della proposta di attingere alle accise sulla benzina per un piano serio di prevenzione e messa in sicurezza del territorio messinese e siciliano in generale. Abbiamo parlato anche della questione dei treni a lunga percorrenza per i quali ho chiesto un confronto con le Ferrovie dello stato ma anche con il ministero delle infrastrutture. Ho ribadito al governo nazionale che i siciliani non possono subire questa scelta unilaterale da parte delle ferrovie sia per quanto riguarda l’aspetto inerente l’assenza di sevizio che per quanto concerne i lavoratori che da un momento all’altro si sono ritrovati in mezzo ad una strada. Poi si e discusso anche di patto di stabilita’ e federalismo e delle premialita’ (seicento milioni) che deve essere trasferita alla Sicilia per avere mantenuto gli obiettivi di rigore in ambito sanitario. Abbiamo inoltre affrontato il tema dell’ultima quota del Fas che deve essere approvato da CIPE secondo un piano gia’ definito e condiviso col governo centrale. Abbiamo anche incontrato il ministro Clini con il quale si e’ defiito il discorso delle ordinanze di protezione civile per i rifiuti e si e discusso di bonifiche. Tutto questo mentre teneva banco la questione politica con gli alleati e in particolare con L’Udc. Se l’obiettivo del gesto dell’Udc e’ il rilancio del governo sulla base dell’alleanza con il Pd, che ad oggi ha consentito di realizzare riforme rivoluzionarie per la Sicilia, ribadisco che da parte mia c’e’ volonta’ piena di costruire questa fase nuova dell’azione del governo fondata su un patto programmatico chiaro e su una alleanza capace di procedere senza incertezze verso le elezioni amministrative prossime e le elezioni politiche e regionali dell’anno successivo”. (AGI) Sim

SICILIA: DOPO STRAPPO UDC PER LOMBARDO ‘NODO’ PD DA SCIOGLIERE

Martedì, Dicembre 27th, 2011

(AGI) - Palermo, 27 dic. - Lo strappo dell’Udc, che ha deciso di uscire dalla maggioranza che sostiene il governo tecnico di Raffaele Lombardo, con le conseguenti dimissioni dell’assessore di riferimento centrista, Andrea Piraino, complica la navigazione della giunta regionale guidata dal leader autonomista. E si intreccia con la partita ancora aperta in vista delle elezioni amministrative che in primavera si svolgeranno in Sicilia e che vedranno chiamate al voto citta’ importanti come Palermo e Agrigento. La rottura dell’Udc con Lombardo e’ legata, stando alle dichiarazioni del leader dei casiniani in Sicilia, Gianpiero D’Alia, a problemi di merito, e al giudizio insufficiente sull’azione dell’esecutivo sul fronte delle riforme. Era noto, e lo stesso Lombardo lo aveva ammesso nei giorni scorsi aprendo alla possibilita’ di un minirimpasto, un problema di rappresentanza, con l’Udc che in giunta aveva un solo assessore contro i due dei finiani, che all’Assemblea regionale hanno la meta’ dei deputati casiniani. Ma l’impressione che matura nel Palazzo, dopo lo strappo di D’Alia, e’ quella di una rottura voluta per avere mani libere, anche in vista delle alleanze da chiudere per l’appuntamento elettorale della primavera prossima. Appuntamento che a questo punto potrebbe vedere ricompattarsi, almeno in alcuni comuni, l’area del vecchio centrodestra, che a livello romano, grazie al governo Monti, ha ripreso a confrontarsi a dialogare. Per Lombardo non sara’ facile trovare la quadra. I centristi, infatti, chiedono un nuovo governo politico che il presidente della Regione ha difficolta’ a realizzare visti i tentennamenti e le spaccature del principale alleato, il Partito democratico, che ha al suo interno un’anima da sempre contraria all’alleanza politica con il governatore. Ed e’ proprio quella parte del partito piu’ critica verso il rapporto con Lombardo che Rita Borsellino, la candidata scelta dalla segreteria nazionale e regionale del partito per la corsa al Comune di Palermo, di fatto rappresenta. (AGI) Pa2/Sim

COMUNALI: PER PD-PDL INCOGNITA ALLEANZE; IL CONFRONTO CON IL 2007

Martedì, Dicembre 27th, 2011

(AGI) - Roma, 27 dic. - Il Terzo Polo potrebbe diventare l’ago della bilancia, mentre la Lega potrebbe non essere determinante per la vittoria nei comuni del Nord, cosi’ come la rottura con l’Idv potrebbe non compromettere le chance del centrosinistra, mentre la ’separazione’ dalla sinistra radicale potrebbe avere effetti negativi. Infine, non sara’ da sottovalutare l’incognita su chi si aggiudichera’, tra ex An ora nel Pdl e finiani, i voti dell’ex partito di via della Scrofa. Queste le ‘variabili’ che le forze politiche, Pdl e Pd in testa, dovranno considerare al momento di siglare le alleanze sul territorio per le prossime amministrative. Certo, lo scenario politico e’ profondamente mutato rispetto alla scorsa tornata elettorale comunale (era il 2007 e non avevano visto ancora la luce ne’ il Pd ne’ il Pdl), ma le elezioni della prossima primavera potrebbero rappresentare il primo banco di prova in vista delle politiche del 2013. La scelta di sostenere l’esecutivo Monti ha infatti ’sparigliato’ i vecchi schieramenti e incrinato antiche alleanze. Pdl e Lega sono ai ferri corti, ma non corre buon sangue nemmeno tra Pd e Idv. E il Terzo Polo potrebbe essere determinate per la vittoria nei circa mille comuni in cui i cittadini saranno chiamati a rinnovare le amministrazioni locali. Tanto che in via dell’Umilta’ ci si interroga sulla strategia da adottare e c’e’ chi non esclude di tagliare i ponti con il Carroccio per aprire a Casini e Fini. A stoppare possibili ‘doppi binari’ e’ Fabrizio Cicchitto, che definisce “suicida” l’idea di uno ’sdoppiamento’ del Pdl: “L’ipotesi di disarticolarlo in due parti, con due leadership e con due alleanze diverse e’, a nostro avviso, un disegno suicida. Chiarito questo, e’ evidente che per le prossime elezioni amministrative il Pdl deve lavorare al Nord facendo i conti con la Lega, e su tutto il territorio nazionale col Terzo Polo e segnatamente con l’Udc”.
Il voto del 2012 interessera’ circa 11 milioni di abitanti, mentre i cittadini non si esprimeranno per il rinnovo delle 6 amministrazioni provinciali in scadenza (Como, Vicenza, Genova, La Spezia, Ancona, Ragusa): la manovra Monti ha infatti stabilito che le province in scadenza nel 2012 saranno commissariate. Analizzando i risultati delle scorse comunali, e prendendo in esame solo i comuni capoluogo di provincia (in tutto circa una trentina), il primo dato da evidenziare e’ che l’Udc si presento’ quasi esclusivamente con il centrodestra, risultando decisivo in molte realta’ del centrosud. Per il centrosinistra, invece, piu’ che i voti raccolti dall’Idv, risultano considerevoli le percentuali dell’allora Prc (Sel, il movimento guidato da Vendola non esisteva ancora) per la vittoria dell’Ulivo (Ds e Margherita). Ma e’ soprattutto la percentuale dei voti incassati da An a rappresentare il ‘quid’ in piu’ che in molte realta’ ha consentito la vittoria del centrodestra. (AGI) Red/Rm6 (Segue)

SICILIA: DOPO STRAPPO UDC PER LOMBARDO ‘NODO’ PD DA SCIOGLIERE

Martedì, Dicembre 27th, 2011

(AGI) - Palermo, 27 dic. - Lo strappo dell’Udc, che ha deciso di uscire dalla maggioranza che sostiene il governo tecnico di Raffaele Lombardo, con le conseguenti dimissioni dell’assessore di riferimento centrista, Andrea Piraino, complica la navigazione della giunta regionale guidata dal leader autonomista. E si intreccia con la partita ancora aperta in vista delle elezioni amministrative che in primavera si svolgeranno in Sicilia e che vedranno chiamate al voto citta’ importanti come Palermo e Agrigento. La rottura dell’Udc con Lombardo e’ legata, stando alle dichiarazioni del leader dei casiniani in Sicilia, Gianpiero D’Alia, a problemi di merito, e al giudizio insufficiente sull’azione dell’esecutivo sul fronte delle riforme. Era noto, e lo stesso Lombardo lo aveva ammesso nei giorni scorsi aprendo alla possibilita’ di un minirimpasto, un problema di rappresentanza, con l’Udc che in giunta aveva un solo assessore contro i due dei finiani, che all’Assemblea regionale hanno la meta’ dei deputati casiniani. Ma l’impressione che matura nel Palazzo, dopo lo strappo di D’Alia, e’ quella di una rottura voluta per avere mani libere, anche in vista delle alleanze da chiudere per l’appuntamento elettorale della primavera prossima. Appuntamento che a questo punto potrebbe vedere ricompattarsi, almeno in alcuni comuni, l’area del vecchio centrodestra, che a livello romano, grazie al governo Monti, ha ripreso a confrontarsi a dialogare. Per Lombardo non sara’ facile trovare la quadra. I centristi, infatti, chiedono un nuovo governo politico che il presidente della Regione ha difficolta’ a realizzare visti i tentennamenti e le spaccature del principale alleato, il Partito democratico, che ha al suo interno un’anima da sempre contraria all’alleanza politica con il governatore. Ed e’ proprio quella parte del partito piu’ critica verso il rapporto con Lombardo che Rita Borsellino, la candidata scelta dalla segreteria nazionale e regionale del partito per la corsa al Comune di Palermo, di fatto rappresenta. (AGI) Pa2/Sim