(AGI) - Roma, 24 dic - “Care italiane e cari italiani, e’ stato un anno molto difficile per il nostro Paese. C’e’ una crisi terribile che ha reso molta gente ancora piu’ povera e che ci fa guardare al futuro piu’ con paura che con speranza. Oggi e’ la vigilia di un Natale poverissimo per l’Italia e quello che dovrebbe essere un periodo di gioia e di festa e’, invece, mortificato dalla crisi. Questa crisi non e’ colpa solo di alcuni di italiani. E’ una crisi globale e all’origine ci sono l’avidita’ e la miopia di chi, in tutto il mondo, ha pensato solo a diventare sempre piu’ ricco a danno di tutti gli altri”. Lo scrive sul suo blog il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, che aggiunge: “In Italia c’e’ stato e c’e’ chi ha reso questa crisi piu’ dura e piu’ difficile da risolvere. Fino a poco fa c’e’ stato un governo che ha fatto solo leggi a vantaggio del proprio presidente del Consiglio invece di rimboccarsi le maniche per affrontare la crisi. Cosi’ l’ha fatta degenerare. Adesso dobbiamo vigilare sul lavoro del primo ministro Monti, magari facendolo incontrare con il professor Monti, perche’ sembra che non dicano le stesse cose. Il presidente Monti sta somministrando la cura sbagliata, perche’ rende la gente sempre piu’ povera e cosi’ condanna il nostro Paese alla recessione, che vuol dire disoccupazione, miseria e che rende impossibile lo sviluppo”. “Noi - prosegue Di Pietro- faremo la nostra parte, girando in lungo e in largo il Paese per vedere con i nostro occhi come stanno i lavoratori e i cittadini in difficolta’. Negli ultimi mesi siamo stati con i 20mila precari del corpo dei vigili del fuoco, che dal primo gennaio resteranno disoccupati lasciando il territorio del tutto sguarnito di fronte alle emergenze. Siamo stati con i lavoratori di Termini Imerese, che la Fiat ha gettato in mezzo a una strada dopo aver chiuso lo stabilimento. Con i dipendenti della Wind, che il 20 gennaio manifesteranno perche’ non vogliono essere precarizzati e licenziati. Con i 1500 operai di Fincantieri minacciati dalla disoccupazione. Con i circa 1000 dipendenti dei treni notte, che da settimane sono saliti sui tetti perche’ Trenitalia li vuole sostituire con i francesi. Con le decine di migliaia di precari che, da anni, fanno funzionare la scuola e che in cambio continuano a ricevere solo sganassoni”. “Questa e’ la crisi, non un bilancio astratto. Non si puo’ continuare a giocare con le cifre come se dietro non ci fossero le vite di milioni di donne e di uomini”. Spiega ancora Di Pietro: “Nel nostro Paese ci sono stati, nell’ultimo anno, anche grandi cambiamenti che hanno suscitato grandi speranze: penso alla primavera delle amministrative, ai referendum di giugno, alla raccolta di firme contro la legge elettorale di quest’estate fino alla caduta, a novembre, di Silvio Berlusconi”. “In tutte queste piccole e grandi vittorie noi dell’Italia dei Valori abbiamo avuto una parte molto importante e ne siamo orgogliosi, perche’ abbiamo sempre interpretato il nostro ruolo come quello di uno strumento per migliorare la realta’. Il cambiamento e’ possibile ed e’ a portata di mano. Proviamoci insieme”, conclude.(AGI) Mal